Una bimba tra la refurtiva

SETTIMO VITTONE. Spunta una bambina di tre anni tra la refurtiva. I carabinieri sono rimasti sorpresi nel vedere due occhioni spaventati osservare quanto stava succedendo da dietro uno scatolone nel bagagliaio di un Ford Transit bianco. Se ne stava lì, nascosta tra la roba, sperando, forse di non essere notata. Ma la bimba tra la refurtiva non era vittima di un rapimento. Anzi. Era con mamma e papà, ora nei guai con l'accusa di aver compiuto una serie di furti tra la bassa Valle d'Aosta e l'eporediese, nei comuni lungo la strada statale 26.
E' successo tutto nella tarda mattinata di mercoledì scorso, primo settembre.
Le segnalazioni di un furgone bianco con a bordo una coppia e il sospetto che i due possano avere compiuto un furto partono dalla bassa Valle d'Aosta. La descrizione fornita ai carabinieri della stazione di Pont Saint Martin è abbastanza precisa: un Transit è stato visto aggirarsi intorno a ditte e magazzini salvo, poco dopo, accorgersi che era stato rubato del materiale.
Non è difficile, per i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Ivrea e della stazione di Settimo Vittone individuare il furgone che viaggia tranquillamente lungo la strada statale 26. Il Transit viene fermato subito, all'altezza di Tavagnasco, come se fosse un normale controllo.
Ma scattano gli accertamenti: la perquisizione dà l'esito di una pesca nel pozzo di San Patrizio. E, tra pneumatici e scatoloni, c'è anche la bimba.
Z. H., 30 anni, papà della bambina, originario della ex Jugoslavia e residente al campo nomadi di Torino, finisce in carcere, con l'accusa di furto aggravato. Stessa accusa anche per la moglie e mamma della piccola, E.H., anche lei di trent'anni. Alla donna, però, proprio perchè si deve occupare della bambina sono stati concessi gli arresti domiciliari al campo nomadi.
Recuperato, invece, tutto il bottino. Nel furgone c'erano quattordici pneumatici appena sottratti a Hone, all'impressa Vicor srl. E poi quattrocento metri di cavi elettrici in rame per alta tensione e ottantotto tondini per il valore di mille euro rubati ad un magazzino dell'Enel a Saint Christophe, cartelli in alluminio del valore di tremila euro caricati al magazzino del compartimento Anas di Chatillon. (ri.co.)