Sindaco applaudito
CHIVASSO.Anche l'edizione 2004 della patronale del Beato Angelo Carletti va in archivio.
Dopo l'edizione del 2003, salita agli onori delle cronache soprattutto per le polemiche sul monumento al beato Angelo fatto erigere dall'amministrazione nella piazza omonima per l'anniversario dEla beatificazione del frate chivassese, la patronale appena conclusa si è caratterizzata per la "norrmalità" dell'evento.
Appuntamenti in linea con la tradizione e un'affluenza di pubblico mediamente buona e, in occasione dei fuochi artificiali di sabato scorso, decisamente alta. Transitare sul ponte che collega la città alla strada collinare, appena terminato lo spettacolo pirotecnico nell'adiacente parco del Bricel era praticamente impossibile, a causa delle migliaia di spettatori che ritornavano verso il centro di Chivasso.
Tra le consuete serate dei borghi in piazza e quelle dedicate agli spettacoli musicali, ultima in ordine di tempo quella di domenica scorsa con le tre filarmoniche riunite, una menzione è da dedicare allo spettacolo "C'era un volta un re", inserito nel progetto sindaci del Festival Teatri di Confine del Faber Teater e andato in scena giovedì 26.
Per la prima volta su un palcoscenico che non fosse quello della politica, il primo cittadino Fluttero ha raccontato non senza emozione alcuni episodi della vita di Chivasso, legato a due famose famiglie che hanno fatto la storia della città: i "Trumlin", traghettatori sul Po e dopo la costruzione del ponte pescatori d'acqua dolce e i Gallo, proprietari dell'omonima filatura che nel pieno della sua attività dette lavoro a centinaia di chivassesi.
«Si è preparato come un vero professionista», l'ha introdotto Aldo Pasquero, regista del Faber. Molto soddisfatto il pubblico che, numeroso ma non troppo e composto soprattutto da over cinquanta, ha richiesto un bis a Fluttero con nuove storie per l'anno prossimo.
A giudicare dall'impegno e dall'entusiasmo dimostrato dall'"attore", non è escluso che il pubblico venga esaudito.
Silvia Alberto