Così la città ‘mette in piazza' qualche bellezza e tante magagne
IVREA. Le piazze eporediesi. Grandi e piccole, vicine e lontane dal centro storico. Tutte propongono qualcosa di particolare o addirittura di speciale che però oggi non sembra essere valorizzato a sufficienza. A tutte manca quel tocco che le possa rendere più vivibili e soprattutto fruibili da chi vive in città. Lo si può constatare facendo un giro e partendo da piazza Ottinetti, che è ampia, maestosa circondata da edifici di proprietà comunale, tinteggiati pochi anni fa. I portici sono però di nuovo deturpati.
Scritte e disegni, non precisamente "artistici", denunciano in modo lampante il poco rispetto che alcune persone dimostrano verso ciò che appartiene a tutti. In fondo alla piazza è stata sistemata di recente l'impalcatura che serve per realizzare i lavori per la ristrutturazione dell'ultima ala destinata al Museo Garda. A piazza Ottinettil'amministrazione comunale riserva un ruolo importante per il futuro. Questo spazio dovrà diventare la porta della Cittadella della Cultura che condurrà non solo al Museo ma pure alla nuova biblioteca, e forse alla pinacoteca che l'esecutivo potrebbe decidere di creare per ospitare i quadri avuti in eredità dalla signora Guelpa. Lo spostamento della Biblioteca permetterà di utilizzare il piano terra degli edifici per il settore commerciale.
Piazza Santa Martanon ha nulla oggi di attraente. La pavimentazione è in asfalto, ci sono due panchine e null'altro. Uno dei due palazzi che si affacciano sulla piazza è di pregio ma necessita di una tinteggiatura che potrebbe sicuramente portare un tocco vivace a questo punto di Ivrea, vicinissimo al cuore del centro storico cioè a piazza di Città. I vasconi con le piante striminzite e le poche panchine non rendono certo accogliente quest'area che potrebbe essere frequentata, se fosse più "invitante". Di sabato e domenica, infatti, gli eporediesi, e quanti vengono a Ivrea dai paesi limitrofi, in genere preferiscono percorrere via Palestro, dove hanno l'abitudine di fermarsi per parlare con gli amici o i conoscenti.
In piazza di Città,come d'altronde in tutte le altre piazze, l'arredo urbano si riduce a poche fioriere e a paletti inseriti per scoraggiare la sosta vietata. Quest'ampia area la domenica si "spegne" soprattutto perché i bar rimangono chiusi. Uno dei tre da locali che animavano la piazza è da diversi mesi è chiuso per mancanza di un gestore.
Piazza Duomocon l'acciottolato della pavimentazione è bellissima e anche accogliente. Il neo è costituito dal parcheggio orario che può ospitare una decina di vetture e che impoverisce l'immagine maestosa del luogo.
Piazza Castellouno dei luoghi più suggestivi della città, è adibita a parcheggio e dunque priva di qualsiasi attrattiva. A peggiorarne il volto contribuisce la palizzata eretta diversi anni fa davanti all'entrata del Castello un tempo era colorata e oggi solo "scrostata". Proprio davanti allo storico edificio la Scs ha collocato un'area ecologica con diversi cassonetti per la "differenziata".
Anche piazza Pistoniè diventato un parcheggio a pagamento. L'asfalto è pieno di buche e l'aiuola ha erba alta più di 50 centimetri.
In piazza Marettainvece non si può più parcheggiare nell'area centrale perché l'amministrazione ha tentato di migliorarla, con un ritocco minimo di arredo urbano, fatto di bocce di pietra. Al centro è stata collocata la scultura di Miro Gianola raffigurante un aranciere che mangia i fagioli grassi. E già c'è chi ha imbrattato l'opera d'arte nella sua parte centrale.
Piazza Bovesa San Giovanni non può considerarsi una piazza nel vero senso della parola, perché è sempre stata abbandonata un po' a se stessa. Il grande edificio dell'area originale ma necessiterebbe di una capillare manutenzione a partire dalla tinteggiatura. Le pareti sono scrostate e il colore rosa è sbiadito. Attorno alla piazza l'erba è alta e sotto i portici mancano elementi di arredo urbano che li possano rendere più accoglienti; le poche fioriere non hanno fiori. L'area ecologica di fronte alla piazza si può definire "spaventosa": i cassonetti traboccano e sono circondati da sacchi della spazzatura, senza contare le bottiglie vuote, i cartoni e altri oggetti abbandonati qua e là.
Piazza 1º Maggioa Bellavista è stata completamente risistemata due anni fa. Il suo aspetto è migliorato ma l'occhio viene subito attirato dall'area ecologica stracolma di immondizia di vario tipo, tanto che viene da chiedersi quante volte al mese il servizio passi a raccoglierla.
Infine piazza Freguglia,anch'essa messa a nuovo di recente, in modo "molto originale". La scelta di usare materiali particolari da parte del progettista, quali sassi e specie di lamiere, ha fatto molto discutere gli eporediesi che continuano a criticarne l'aspetto ma utilizzano lo stesso le sue panchine.