Il cinema d'impresa abita qui
IVREA. Sono a buon punto i lavori di ristrutturazione dell'edificio che fino a poco tempo fa ospitava l'asilo Olivetti di Canton Vesco e che è destinato a diventare la sede dell'Archivio Nazionale del Cinema. Nelle scorse settimane si è proceduto con un intervento che ha interessato la parte esterna del prestigioso stabile, realizzato negli Anni Cinquanta dall'architetto Mario Ridolfi. Nei prossimi mesi si interverrà nella parte interna con le opere che devono trasformare completamente i locali adibiti finora ad asilo. L'edificio appartiene al patrimonio architettonico olivettiano, rivalutato negli ultimi anni grazie alla creazione del Museo a Cielo Aperto. Realizzato con un grande utilizzo del cemento armato, l'edificio che ora viene ristrutturato aveva ospitato pure la seconda direzione didattica di Ivrea.
Lo stabile è costituito da un piano interrato che diventerà l'archivio vero e proprio. Verrà in sostanza ricavata una grande cella frigorifera dove si potranno depositare le varie pellicole. Al piano terra e al primo piano si sistemeranno gli uffici. All'interno, dal piano terra si passa al primo piano per mezzo di una scala di legno a chiocciola che dagli esperti viene considerata "un gioiello architettonico".
Preziose sono pure le imposte di legno, che erano state disegnate appositamente per l'edificio destinato ad asilo. Sono doppie e formate da piccoli quadrati. L'apertura o chiusura dell'una o dell'altra permetteva infatti di regolare la luce giusta in base alle attività didattiche, di gioco e pure di riposo, proposte ai bambini. Ora queste imposte sono in pessimo stato ma saranno recuperate perché rappresentano oggi una creazione architettonica non solo originale ma ancora funzionale.
La possibilità di ristrutturare e destinare l'ex asilo ad Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa si deve ad un accordo fra la Fondazione Scuola Nazionale di Cinema, la Regione Piemonte, il Comune di Ivrea e la Telecom Italia spa. Un anno fa questi soggetti hanno firmato una Convenzione che interessa appunto l'insediamento e lo sviluppo ad Ivrea dell'Archivio. Gli obiettivi dei soggetti coinvolti sono diversi fra loro. La Regione Piemonte aveva infatti stipulato nel 2000 una convenzione con la Fondazione Scuola Nazionale del Cinema per la creazione di un Dipartimento di Animazione classica e computerizzata quale emanazione della Scuola Nazionale del cinema. Sostenere dunque l'apertura dell'archivio a Ivrea significa per questo ente valorizzare le risorse disponibili sul territorio eporediese che possiede eccellente materiale cinematografico sull'industria.
«Il Comune di Ivrea, a partire dal 1997, ha avviato una complessa operazione destinata a dare un nuovo indirizzo alle aree industriali in via di dismissione - spiega il sindaco Fiorenzo Grijuela -. Scopo di questa operazione era quello di definire un programma di sostituzione delle vecchie attività produttive con altre nuove, anche culturali e in grado di produrre occupazione. Tutto questo ha portato alla creazione del Museo a cielo aperto dell'architettura moderna (Maam). Il recupero dell'ex asilo si inserisce dunque in questa nostra operazione che ha permesso di non creare più zone "in disfacimento" com'era invece accaduto per l'ex Montefibre».
La Telecom, a sua volta, è proprietaria dell'edificio di Canton Vesco e dell'Archivio Storico Olivetti che conserva una grande quantità di documenti, "testimonianza di una singolare esperienza industriale e culturale, comprendente fra l'altro una biblioteca, un'emeroteca, una cinevideoteca, un'audioteca, un'eidoteca e una fototeca". Presso la Cinevideoteca è custodito materiale che si riferisce a un periodo di produzione che risale dalla fine degli anni'40 ai nostri giorni. "Molti filmati - si precisa nel documento di Convenzione - grazie all'impegno e agli interventi di un elevato numero di grandi personalità della cultura italiana e straniera, rappresentano per la loro qualità un patrimonio nella storia della cinematografia aziendale".
Proprio questo materiale costituirà una parte importante del nuovo archivio. La Fondazione Scuola Nazionale di Cinema infine, nel suo Statuto, prevede la possibilità di istituire delle sedi staccate, con l'obiettivo di diffondere la cultura del cinema stesso. Ivrea dunque si appresta a diventare un punto di riferimento per chi intenda approfondire argomenti sul cinema d'impresa. (g.a.)