Precedenza alle attività produttive

IVREA.La Convenzione, che verrà firmata a settembre dal Comune e dalla Società Parco Dora Baltea, getta le basi per permettere la costruzione del nuovo quartiere sulla sponda destra del fiume, obiettivo fondamentale contenuto nel Piano Regolatore 2000 e che si attua tramite la Variante al PP3. Intanto da alcuni mesi, nell'area adiacente al deposito autobus Satti, sono partiti e procedono speditamente i lavori per la costruzione degli edifici destinati alle attività produttive, intervento che si realizza grazie a un finanziamento dell'Unione Europea che ammonta a circa 10 miliardi di vecchie lire. Le nuove strutture dovranno ospitare piccole e medie imprese altamente qualificate. Il PP3 riserva al produttivo il 13 per cento della superficie.
Le abitazioni invece occuperanno il 24,6 per cento, gli uffici il 25,3 per cento, il commercio l'8,8. Il 40 per cento dell'area è poi destinata al verde di cui il 9 per cento sarà pubblico, il 21 per cento di uso collettivo e l'11 per cento per arredo e ambientazione stradale. Va sottolineato che il 28 per cento dell'area sulla sponda destra della Dora è stata riservata alla flessibilità: non sono state stabilite infatti destinazioni precise per non vincolare troppo la zona ma lasciarla libera per accogliere le future esigenze e necessità che potrebbero emergere per la città.
La Variante al PP3, come del resto il Piano Regolatore, secondo gli intenti del suo estensore, Giuseppe Campos Venuti, non ingessa Ivrea che ora dispone di un documento urbanistico piuttosto flessibile e pertanto in grado di essere utilizzato in modo proficuo nel caso si aprissero nuove prospettive economiche e sociali. Sulla sponda destra della Dora (che verrà collegata con quella sinistra dalla passerella ciclo pedonale) l'edilizia per le abitazioni e gli uffici si affaccerà su un grande parco di quasi sei ettari, a questo si aggiungono i 2,5 ettari di parco pubblico lungo la Dora e i quasi tre ettari di verde interno allo svincolo stradale. Per l'architetto Campos Venuti si tratta di "un grande sistema verde ambientale, che vanterà un patrimonio di oltre 1200 nuove alberature".
Al margine del complesso residenziale si realizzeranno il comparto commerciale e quello del Movicentro. La viabilità occuperà una superficie pari a circa 40 mila metri quadrati cioè il 15 per cento dell'area. Sarà costituita da una strada anulare di bordo larga 12,50 metri, da una rete secondaria con sezione stradale di sette metri. Ci sarà poi il Movicentro cioè la nuova stazione ferroviaria, dotata di un ampio parcheggio e di tutti quei servizi che necessitano a chi viaggia. Quest'opera viene giudicata essenziale dall'amministrazione comunale e dagli estensori del PRG, perché considerata "la porta della città". Nell'ex Montefibre si prevede pure una rete ciclo pedonale "che connetterà la città storica antica a quella moderna, superando gli elementi di cesura (fiume e ferrovia) che storicamente ne hanno determinato uno sviluppo autonomo".