D'Angelo e la quinta Olimpiade
Dopo Monaco di Baviera nel 1972 come atleta, dodicesimo assoluto sull'Eiskanal di Augsburg, Barcellona 1992 come tecnico della Nazionale spagnola e di Cristina Giai Pron, Atlanta 1996 come tecnico della Nazionale Italiana in compagnia di Oreste Perri, Sydney 2000 ancora come tecnico della Nazionale spagnola, l'eporediese Roberto D'Angelo si appresta a vivere la sua personale quinta Olimpiade, Atene 2004, come tecnico proprio della nazionale greca. Un'avventura stimolante con ragazzi con tanta voglia di migliorare e primeggiare e, gara dopo gara, anche i risultati stanno arrivando. L'ennesima sfida, un'altra di una vita dedicata alla canoa slalom, con una squadra che potrà sfruttare il fattore campo. Il nuovo impianto con il canale artificiale ha trovato spazio nell'area dismessa di un vecchio areoporto. L'acqua, adeguatamente trattata, giungerà dal mare e formerà un piccolo lago dal quale verrà poi pompata in un punto più alto, raggiungibile con l'uso di tapis-roulant, destinato al riscaldamento e alla partenza, poi un tracciato a cerchio completo sotto le tribune e dopo un breve rettilineo ancora nel laghetto, una vera chicca per gli appassionati. Abituato ad altre squadre nazionali con atleti di indubbio valore, la sfida lanciata da Roberto D'Angelo con la Grecia è di quelle da brivido, aver cresciuto dal nulla giovani promesse con un futuro più che mai promettente è per Roberto davvero gratificante. (m.s.)