Paola Paggi insegue un sogno olimpico

IVREA. Le Olimpiadi si avvicinano a grandi passi e per Paola Paggi, ventottenne pallavolista eporediese, sono giorni di ansia. Il C.T. azzurro Bonitta, secondo le sue abitudini, renderà noto solo all'ultimo momento l'elenco ufficiale delle componenti la nazionale italiana e i dubbi di Paola sono legittimi anche se, per una giocatrice che in tempo non lontani ha vinto il campionato del mondo e più recentemente lo scudetto tricolore con la Foppapedretti Bergamo, risulta difficile pensare a una esclusione. «Ci tengo moltissimo a partecipare alle Olimpiadi di Atene e spero che il c.t. Marco Bonitta abbia già il mio nome segnato sul suo taccuino. La condizione fisica c'è, la voglia non ne parliamo, quindi le ambizioni non sono certo mal riposte».
Le parole della Paggi, centrale alta 1,82, lasciano capire la trepidazione che sta caratterizzando questo periodo. Indiscrezioni danno Paola come sicura partente per la Grecia, tuttavia la prudenza è d'obbligo.
Ad ogni modo, Paola decide di calarsi nella parte per esorcizzare ogni timore: «Dopo il titolo mondiale sarebbe una soddisfazione galattica conquistare anche l'alloro olimpico. Bisogna crederci e puntare dritte alla meta perchè sono profondamente convinta che il carattere sia il miglior propellente. Comunque già salire sul podio sul gradino immediatamente inferiore o, in caso diverso, sul terzo, potrebbe costituire un'impresa da incorniciare, soprattutto se ricordiamo la delusione patita quattro anni fa a Sydney».
E se le cose non girassero per il verso giusto, facendo i dovuti scongiuri? «Male che vada credo che giungere tra le prime otto squadre sia ampiamente alla nostra portata».
Paola, come è noto, viene da una famiglia di apprezzabile tradizione sportiva, papà Gianni, in passato buon calciatore e ora dirigente nell'ambito del Comitato Locale Figc di Ivrea lo conferma.
Ma la pallavolista canavesana "rinforza" le proprie inclinazioni: infatti è fidanzata con Gianni Careri, giovane portiere del Castelnuovo (Serie C2), compagine toscana.
In attesa di conoscere il suo destino, Paola cerca di farsi trovare pronta per la chiamata in azzurro: «Quando non si sa nulla fino all'ultima ora utile ci si sente nervosi. Forse Bonitta adotta questo metodo per tenerci tutte sulla corda, ma è proprio una sofferenza!».
E gli sportivi canavesani, non solo gli appassionati di pallavolo, si augurano che un frammento della nostra terra si faccia onore nella prestigiosa rassegna greca.
Aldo Sesselego