Commercianti sul piede di guerra

CASTELLAMONTE. Non piace ai commercianti ed agli abitanti di via Educ la data scelta dall'amministrazione comunale per i lavori di cubettatura della via centrale della città. L'opera, che sarà eseguita dell'impresa Erre Erre Porfidi di Collegno, costerà 60mila euro (metà a carico del comune e metà dell'Asa). Secondo il sindaco i lavori dovrebbero iniziare all'inizio di settembre e durare cinque settimane. «La ditta che si è aggiudicata l'appalto - hanno spiegato Bozzello ed il consigliere Gianola - ci ha proposto due date, quella a cavallo tra settembre ed ottobre e la seconda tra fine novembre e dicembre».
«Abbiamo scartato la seconda data perchè cadeva proprio alla vigilia delle festività di fine anno. I lavori di posa dei cubetti - aggiunge Bozzello - e la realizzazione di tre maxi - cunette per rallentare la velocità degli automezzi, dovrebbe durare poco più di tre settimane a cui ne vanno aggiunte altre due per l'assestamento. Per chi possiede i garages all'interno della via troveremo degli spazi per i parcheggi nelle due piazze poste ai due lati estremi di via Educ».
La comunicazione della data d'inizio lavori è avvenuta durante un'assemblea svoltasi nei giorni scorsi a palazzo Antonelli. «Credevamo fossimo stati convocati per decidere insieme la data dei lavori - hanno rilevato alcuni commercianti - invece veniamo a sapere che tutto è già stato deciso».
«Quando vennero fatti i lavori di posa delle tubazioni del teleriscaldamento - è intervenuta Patrizia Addis (negozio Pat Record) - fummo contattati prima. Ora invece ci sentiamo presi in giro. A settembre riprende infatti la "vita commerciale" della città dopo le ferie ed il danno sarà notevole».
Altrettanto arrabbiato è il titolare della caffetteria "Samuel", Toni Mollica. «Ho aperto l'attività appena da un mese e mezzo ed ora mi venite a dire che la via resterà chiusa al traffico per circa due mesi - ha detto Mollica -. Oltre tutto trovo ridicolo che si facciano questi lavori proprio durante il periodo di apertura della Mostra della ceramica».
«Vogliamo che i lavori vengano rimandati di un anno» ha chiesto Marilena Merico (del negozio Pippicalzelunghe), mentre Livio Camerlo titolare dell'omonima cartoleria ha proposto di spostare la data dei lavori a febbraio del 2005.
Altrettanto sfavorevoli alla data proposta dalla giunta Bozzello sono state le titolari del negozio "E23" Anna Adorisio, della Foto Modernissima Enzo Borgialli, dell'elettrodomestici Goglio, Miranda Goglio, della fioraria "Margherita" Piera Enrietto e della titolare dell'abbigliamento per bambini "Harmonia".
«Chiedevamo solamente di concordare, con l'allministrazione comunale, la data di inizio lavori di via Educ» spiegano i commercianti in un manifesto affisso ieri mattina nelle vetrine dei loro negozi. Come i loro colleghi di via Ivrea a Rivarolo, temono, infatti, che la lunga chiusura della via porti ad un forte calo degli affari.
«Questa nostra posizione - aggiungono gli esercenti - è un tentativo di dissuadere il sindaco Bozzello ed il consigliere delegato al commercio Gianola nel voler assumere iniziative tali da provocare mancati introiti dovuti alla perdita del passaggio dei clienti in un periodo che noi riteniamo favorevole al commercio in vista della mostra della Ceramica e della riapertura delle scuole».
Dario Ruffatto