Traversella, ultimata l'area per l'elicottero

TRAVERSELLA.Non più complicate e rischiose manovre con verricelli per issare la barella a bordo dell'elicottero che volteggia in aria. Con l'apposita piazzola realizzata nei pressi del Rifugio Piazza, sopra Traversella, i velivoli impegnati in operazioni di soccorso potranno comodamente atterrare per consentire un agevole imbarco della lettiga. Un'opera quanto mai necessaria, se si pensa che proprio nella zona del Rifugio, dove sorge una palestra di roccia frequentata in media ogni anno da 12 mila alpinisti, gli incidenti sono frequenti. E' stata la sezione di Ivrea del CAI a promuovere l'iniziativa, in buona parte finanziata dalla Regione Piemonte. Spiega Luigi Bedin, presidente della sezione eporediese: «La realizzazione di quest'opera dimostra che la presenza del CAI sul territorio non si limita alla veste di fruitore della montagna. Nel caso specifico, infatti, l'intervento dell'Associazione è stato finalizzato alla sicurezza dei frequentatori. Merita poi di essere sottolineato - aggiunge Bedin - che l'impatto ambientale dei lavori nell'area interessata è stato ridotto al minimo».
Bedin tiene infine a rimarcare il ruolo svolto nell'attuazione del progetto, da Guido Accotto e Martino Scavarda, quest'ultimo rappresentante del CAI presso la Comunità Montana Valchiusella. Ed è stato proprio l'ente di valle ad aprire la strada all'Associazione alpinistica per accedere al finanziamento regionale. La piazzola d'atterraggio sorge a monte del Rifugio, tra il settore di arrampicata della "Nicchia" e quello delle "Speranze", su territorio di proprietà del Comune di Traversella con il quale il CAI ha sottoscritto una convenzione per l'acquisizione del terreno in "comodato d'uso". (g.g.)