Levone, l'esito delle urne lo dovrà stabilire il Tar

LEVONE.Ricorso e contro ricorso. Finisce in tribunale la vicenda delle recenti elezioni amministrative levonesi. Come preannunciato il giorno dello spoglio, lunedì 14 giugno, Gianno Terracciano, candidato a sindaco della lista"Levone tra tuit", sconfitta per soli due voti, ha deciso che sia il Tar a pronunciarsi in merito formalizzando il ricorso.
Secondo l'avvocato Danilo Pastore, che cura gli interessi di Terracciano e dei componenti la lista contrassegnata dal numero 2, in sede di operazioni di scrutinio sarebbero stati assegnati alcuni voti alla lista del leone rampante e dell'anfora, che candidava a sindaco Maurizio Giacoletto, che avrebbero dovuto essere invalidati.
Ma c'è di più. Il legale si sofferma anche sulla composizione della sezione unica elettorale, nell'ambito della quale sarebbero state presenti persone legate da stretti vincoli di parentela con i candidati della lista di Giacoletto.
Un ulteriore motivo per approfondire la questione e fare chiarezza, dunque. La comunicazione dell'avvenuto ricorso è già stata trasmessa ai componenti la maggioranza consiliare che mercoledì scorso, al termine di un incontro, hanno sciolto le ultime riserve e deciso di presentare, a loro, volta, un contro ricorso.
Lo studio legale al quale Maurizio Giacoletto e la sua squadra hanno ritenuto di appoggiarsi è quello dell'avvocato Dal Piaz di Torino. «Legittima la decisione di ricorrere al Tar da parte di Terracciano e dei rappresentanti di "Levone tra tuit" - dice Giacoletto -. Quando lo scarto è tanto risicato è pacifico che si voglia andare a fondo della questione. Ma sono alcuni aspetti del ricorso che ci lasciano francamente perplessi. Intanto, da quanto ci risulta dai verbali, le operazioni di spoglio sono avvenute nel pieno rispetto delle regole e prima dell'attribuzione di ogni voto la schede sono state esaminate con grande attenzione dagli addetti alle operazioni, presidente di seggio in primis e rappresentanti di lista compresi».
«Fare delle illazioni, poi, sulla composizione della sezione unica, mi sembra lesivo della dignità dei suoi componenti. Il seggio viene costituito per sorteggio e il fatto di essere inseriti nell'elenco degli scrutatori, perché se n'è fatta richiesta, è un diritto di chiunque. Noi, in questo senso, siamo tranquilli». Il prossimo consiglio della nuova amministrazione levonese dovrebbe svolgersi a Villa Bertot all'inizio dell'ultima settimana di luglio.