Scatta al Camping dei Laghi la formula ‘turista fai da te'
CHIAVERANO. E' bufera sul Camping dei Laghi. L'unica struttura dell'Eporediese per roulotte e tende chiude momentaneamente i battenti e si trasforma in una ancora confusa associazione di campeggiatori stanziali. Nei giorni scorsi l'ultimo gestore pro tempore ha consegnato le chiavi al sindaco Tonino, dopo che quest'ultimo gli aveva comunicato la scelta dell'amministrazione comunale.
La scelta è quella di dare in comodato d'uso le piazzole a chi da oltre trent'anni passa le vacanze sulla collina del lago Sirio. Nessuna gara d'appalto, dunque, nessun nuovo gestore: gli attuali cinquanta campeggiatori dovranno arrangiarsi da soli sino alla fine dell'anno.
Dario Moia, titolare con la moglie dell'omonimo stabilimento balneare, dall'inizio di giugno a oggi ha preso il posto del vecchio gestore del campeggio lavorando, di fatto, gratuitamente. In mano ha una lettera firmata da quaranta campeggiatori che chiedono al primo cittadino Giancarlo Tonino di dargli in gestione il campeggio. «E' la persona giusta per questa struttura - dicono i firmatari -. Lavora al lago Sirio da sempre e in queste settimane ha svolto un ottimo lavoro, dando nuova linfa a questa struttura».
Moia spiega che all'inizio di giugno c'era stato un accordo verbale con il sindaco. «Mi impegnavo a lavorare nel campeggio, in quel momentosprovvisto di personale - racconta -. Intanto, mi preparavo a partecipare alla nuova gara d'appalto che nel giro di poche settimane il Comune avrebbe dovuto bandire. Invece, da un giorno all'altro, mi hanno dato il benservito dopo che ho aggiustato le siepi, tagliato l'erba, creato un punto d'incontro al chiuso, allestito un solarium, organizzato serate danzati e momenti conviviali. Avevo grandi progetti per rilanciare questa zona. Ero stato anche all'Atl per prendere contatti con chi si occupa della promozione turistica del Canavese».
Con le sue settantacinque piazzole, il Camping dei laghi è il luogo ideale per quei villeggianti che amano immergersi nella natura che circonda gli specchi d'acqua Sirio, Pistono, Nero, Campagna e San Michele. Adesso un cartello affisso all'entrata spiega che la struttura è chiusa. Oltre il cancello ci sono solo una cinquantina di campeggiatori stanziali che con la vecchia gestione avevano affittato la piazzola per tutto l'anno 2004. Da un mese a questa parte sono state decine i turisti stranieri che sono stati costretti a fare dietro front, Ancora due giorni fa, Moia ha dovuto mandare via sette ciclisti tedeschi e 15 francesi appassionati di rafting.
«Non so cosa significhi dare le piazzole in comodato d'uso e trasformare un campeggio in un'associazione - commenta amareggiato Moia -. Gli ultimi ventidue stranieri che si sono presentati qui li ho dovuti a malincuore dirottare sul lago di Viverone. Tutti gli amministratori si riempiono la bocca di paroloni sullo sviluppo alternativo e sul turismo e poi, qui a Chiaverano, con un colpo di spugna si cancella l'unico camping dell'eporediese. Stiamo parlando di un turismo di nicchia che per questo territorio può essere una risorsa preziosa».
I campeggiatori stanziali, intanto, temono che questo piccolo angolo di paradiso venga di fatto abbandonato a se stesso. «Veniamo qua da tantissimi anni - dice una coppia di pensionati torinesi -. Adoriamo questo posto per la tranquillità, l'area buona e il paesaggio. Però siamo indignati, e con noi tutti quanti gli altri campeggiatori affezionati, perché il Comune non si è mai degnato di dirci cosa sarebbe successo».
Il sindaco di Chiaverano, Giancarlo Tonino, spiega che sulla vicenda c'è molta confusione. «Abbiamo intenzione di rilanciare e mettere a nuovo questa struttura - dice - ma a stagione iniziata non era possibile indire una gara d'appalto o stipulare un contratto con un privato. Per quanto riguarda i turisti mandati via, bisogna dire che l'Asl ha dato l'agibilità per 50 piazzole, attualmente tutte occupate. Nei prossimi giorni, attraverso un tecnico, avremo l'elenco delle opere di manutenzione straordinaria da eseguire per rendere la struttura più accogliente. Per l'inizio del nuovo, con gara d'appalto, confidiamo di avere il nuovo gestore». (vi.io:)