Tecnost, terminato il ‘piano'
IVREA. Olivetti Tecnost completa il piano di ristrutturazione e cambia pelle. Con il 14 luglio, termina infatti la cassa integrazione. Olivetti Tecnost si presenta più snella, con una riduzione consistente di lavoratori: da 2300 sono passati a 1910. Se ne è parlato a lungo lunedì pomeriggio, nella sede dell'Associazione industriali del Canavese, con i responsabili dell'azienda e di Fim, Fiom e Uilm.
E il sindacato metalmeccanici commenta il superamento di una fase difficile per Olivetti Tecnost, in un panorama canavesano desolante per quanto riguarda le imprese che si occupano di information technology.
«E' stata una fase difficile e che è stata superata - osservano Federico Bellono (Fiom), Vito Bianchino (Fim) e Alberto Mancino (Uilm), che hanno partecipato all'incontro -. Non dimentichiamo che, due anni fa, tutto era cominciato con la dichiarazione di ottocento esuberi, la scomparsa di alcune attività e l'avvio di altre nuove e il tutto accompagnato da una profonda modifica degli assetti societari fino all'incorporazione in Telecom».
Infatti Olivetti Tecnost ha cambiato pelle. Duecentosessantaquattro lavoratori hanno scelto di andare in mobilità accompagnata alla pensione. Alcune attività sono scomparse o sono state riorganizzate, mentre sono nate tre nuove società. Innovis, CellTel e Wirelab si sono sviluppate e si stanno consolidando su livelli significativi di attività.
Gli occupati di queste tre nuove società sono stati oggetto di un articolato processo di riconversione professionale. Trecentottanta (rispetto ai trecento inizialmente ipotizzati) sono stati, infatti, i lavoratori coinvolti in corsi di formazione.
Altre attività, invece, più tradizionali e consolidate, continuano a essere presenti sul mercato, come, ad esempio quelle legate a Olivetti I-Jet, per quanto riguarda la produzione di testine a getto d'inchiostro.
Una nuova struttura organizzativa all'interno del perimetro di Olivetti Tecnost, intanto, è stata costituita ed è dedicata ad attività di ricerca e sviluppo sui mems (sensori al silicio, una tecnologia propria dell'azienda). In questo ambito, si stanno sviluppando progetti per la realizzazione di componenti per impieghi nei dispositivi per le telecomunicazioni, automotive e biomeccanica.
Olivetti Tecnost, da parte sua, intende «consolidare le prospettive di sviluppo delle nuove applicazioni delle proprie tecnologie», anche attraverso la ricerca. L'azienda, mira anche a rafforzare gli accordi strategici con gli attuali partners e ricercandone di nuovi per incrementare il business del settore office, mentre si diversificheranno i prodotti banking e retail.
Nuovi investimenti sono previsti anche nel gaming (le produzioni sono concentrate, per ora, nello stabilimento abruzzese di Carsoli che conta circa trecento addetti), in particolare nei settori di voting e instant lottery dove, negli ultimi mesi, Olivetti Tecnost ha vinto importantissime commesse internazionali.
Azienda e sindacato, per discutere il piano di attività industriali relative al 2005, hanno fissato un incontro entro il mese di novembre.
«Il definitivo collasso delle attività industriali dell'Olivetti - aggiungono Fim, Fiom e Uilm è stato scongiurato, ma la partita è tuttora aperta: rilanciare il business più tradizionale e consolidare le nuove attività restano gli obiettivi fondamentali, ma non scontati di Tecnost per il prossimo futuro. In definitiva, si chiude nei tempi previsti il processo di riorganizzazione aziendale e di gestione degli esuberi, anche attraverso interventi formativi che hanno coinvolto 380 lavoratori. D'altro canto, molti sono ancora i problemi sul tappeto, nel quadro di un settore, quello dell'information tecnology, che attraversa una fase molto critica». (ri.co.)