L'addio a ‘Mongio'

IVREA. Si sono svolti venerdì i funerali di Stefano Mongiovetto, il giovane eporediese di 35 anni stroncato in modo repentino dalla leucemia. Grande la partecipazione di amici di un ragazzo impegnato nell'attività sportiva e conosciuto da tutti per la sua gentilezza, disponibilità, entusiasmo. Ed è proprio uno di questi amici che ha voluto salutare Stefano a nome di tutti con una lettera. Eccola.
Si tratta di una lettera tenera e piena di momenti e sensazioni condivise. Una lettera che bene spiega chi fosse il giovane che se ne è andato. Eccola.
«A Stefano,
La mente comanda anche il destino..... questa è una frase che mi ripetevi spesso nei momenti difficili, sapevi che il segreto per vincere le battaglie, anche le più dure e dolorose, era riuscire sempre a credere in se stessi, a lottare anche quando il buio ti voleva far fermare. La mente comanda anche il destino..... te l'ho ripetuta più volte l'altra notte, quando eri attaccato a tutti quei tubi e respiravi affannosamente come se avessi fatto il giro del Lago Sirio in 10 minuti scarsi.....non lo so se mi hai sentito, e se ci hai provato a resistere, io credo di si, purtroppo però questa volta il tuo fisico ha ceduto, ma la tua mente no. Di questo ne sono certo!!
Io non voglio scriverti le classiche frasi di circostanza, che in momenti come questi vengono fuori spontanee, voglio solo ringraziarti per quello che hai portato nella mia vita, e lo voglio dire a gran voce, usando i ferri del mio mestiere, passione e parole.
La fortuna di aver vissuto momenti veri insieme a te, di gioia ma anche di tristezza e di difficoltà, mi hanno reso più forte e consapevole che non bisogna mai mollare..... Hai sempre accettato i confronti e le critiche con grande umiltà, arrossivi davanti ai complimenti e alle troppe lusinghe, ti arrabbiavi davanti alle ingiustizie e agli eccessi, ti intenerivi davanti ai bambini (Max e Giulia in primis) ed addirittura alle volte dolcemente ti commuovevi.
Mi sento di ricordati così, genuino e pronto al sacrificio per tutti, con quelle pillole di saggezza che ti venivano spontanee, frutto della tua cultura ma anche, secondo me, di tue riflessioni personali (questa qualità non te l'ho mai detto ma mi piaceva davvero tanto).
Questo mese e mezzo di malattia invece ti ha svuotato, rendendoti teneramente vulnerabile, nonostante tutto però ci abbiamo sempre creduto... frutto forse della nostra frase..... "La mente comanda anche il destino".
Ora da lassù ci puoi fotografare in ogni istante, inviare le tue pillole sagge e darci la forza di andare avanti.... perché per tutti noi adesso sarà davvero dura pensare ad una vita senza "Mongio"!
Ci rimangono però i ricordi, le fotografie (solo carta Fuji ovviamente!), le tue risate, i tuoi "ah ecco"... o "e io?" che si inframezzavano nei discorsi, entrandoci come il cavolo a merenda, ma soprattutto rivedremo ogni giorno la tua gioia di vivere e di affrontare sempre nuove sfide.
Il dolore ora è forte, ci domina, ci sovrasta, ma nel nostro cuore, presuntuosamente mi permetto di coinvolgere tutti coloro che ti hanno conosciuto, rimarrà una sola istantanea: il tuo viso sorridente e pieno di speranza e di amore per la vita e per le persone che hai amato.
Che il Signore ti stia sempre vicino
Buon riposo amico mio....
Daniele Salvaggio»