«Accantoniamo l'idea del referendum»

MONTANARO. Il dibattito più vivo del consiglio comunale di lunedì scorso a Montanaro ha avuto inizio a fine serata, arrivati al settimo punto dell'ordine del giorno: comunicazioni del sindaco. Come i consiglieri e il pubblico pazientemente in attesa già sapevano, l'argomento della comunicazione del primo cittadino, Riccardino Massa, era legato al problema discarica e alla relativa consultazione referendaria che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto indire.
Nel consiglio comunale aperto svoltosi un paio di mesi fa, l'amministrazione comunale, infatti, si era impegnata ad avviare nel primo consiglio utile il procedimento per indire la consultazione referendaria ma, come a inizio seduta i consiglieri di minoranza hanno sottolineato, "due consigli sono passati e ancora nulla si è mosso". Nel frattempo 2327 montanaresi hanno firmato una petizione in cui si richiedono diversi impegni all'amministrazione comunale in tema ambientale e l'hanno presentata sia al sindaco che al nuovo esecutivo provinciale.
«Abbiamo avuto un incontro con gli ambientalisti - ha spiegato il sindaco Massa agli altri consiglieri - e abbiamo fatto loro una proposta. In questi giorni si riuniranno e ci daranno una risposta. Credo però si possa dire che c'è stato un avvicinamento sulle linee della petizione; pare che si sia aperto il dialogo. Non dico che i problemi siano tutti risolti, però...».
La proposta avanzata è in sintesi quella di utilizzare la petizione come espressione di volontà, mettere da parte l'idea di un referendum e risparmiare "50 milioni di lire".
Massa ha poi sottolineato le "posizioni strumentali del centrodestra che in ambito nazionale sostiene linee diverse. Non facciamo mera propaganda".
Particolarmente accalorato si è dimostrato il consigliere di minoranza Francesco Farruggio che ha lamentato una mancanza di informazioni da parte dell'amministrazione e che ha chiesto quale fosse l'atteggiamento della maggioranza nei confronti della questione. Livio Tosi ha poi dichiarato di volere il referendum: «Sindaco, lei sa che ci sono aspetti politici. Aspetto che lei inizi l'iter altrimenti raccoglierò io stesso le 400 firme necessarie per indirlo».
«Va bene, vorrei soltano però che non ci si dica che noi spendiamo soldi pubblici», ha ribattuto Riccardino Massa.
La risposta al quesito posto da Farruggio è invece venuta, più o meno direttamente, dal capogruppo di "Insieme per Montanaro" Giulio Rizzo, che nel suo intervento ha apertamente dichiarato di ritenere che non c'è migliore soluzione al problema dei rifiuti che non l'inceneritore e di giudicare il passaggio della petizione in consiglio comunale come la scelta più ragionevole.
Secondo il consigliere Farruggio invece si tratta di due percorsi diversi: da un lato ci sarebbe la raccolta di firme, che deve seguire il suo iter, dall'altra la via del referendum, su cui deve esprimersi il consiglio comunale.
Stando ai discorsi uditi tra il pubblico presente in sala sarebbe questa anche la linea prospettata dai comitati, che però devono ancora riunirsi e formulare la loro risposta ufficiale alla proposta del sindaco di bypassare il referendum e votare in consiglio comunale il testo della petizione da trasmettere poi agli enti competenti.
In ogni caso all'uscita dal consiglio, Alleanza Nazionale per voce del segretario cittadino Domenico Montalbano e Livio Tosi hanno già dichiarato: «Noi raccoglieremo le 400 firme necessarie».
Silvia Alberto