A Borgomasino sopravvivono le tradizioni del Cinquecento
BORGOMASINO. La popolazione ha tenuto fede al voto ed ha partecipato alla celebrazione e alla processione dell'Ottava del Corpus Domini. É una festa che ha probabili origini nel Cinquecento in cui la devozione alla SS. Eucarestia era vivissima, anche per merito della Confraternita del Sacramento. L'origine della processione è narrata da monsignor Luigi Barbero, arciprete di Borgomasino e poi Vescovo di Vigevano, nel suo libro "Borgomasino, vita religiosa e civile".
L'origine di questa celebrazione è antichissima ed è un voto fatto dal Comune e dalla popolazione in occasione di un contagio, probabilmente una epidemia di peste, in quel periodo molto frequente, che aveva fatto strage di persone e di animali, gettando nella disperazione e nella miseria l'intera popolazione. Già all'inizio del Settecento, l'Arciprete Curbis, in un documento conservato nella parrocchia, scrive: "Si solennizza in modo particolare l'Ottava del Corpus Domini e si crede sia questo per una specie di voto fatto ab immemorabili per ottenere qualche grazia...". I borgomasinesi, da secoli, tengono quindi fede alla promessa fatta dai loro antenati. Alla S. Messa solenne di giovedì 17 giugno, erano presenti le autorità civili, il Sindaco e l'amministrazione comunale, le autorità militari, i carabinieri della locale stazione, i rappresentanti delle associazioni, i priori delle Cappelle, tutta la popolazione. Con l'arciprete don Guido Martinelli, hanno concelebrato molti parroci della diocesi di Ivrea ed i parroci di Borgo d'Ale e Moncrivello, della vicina arcidiocesi di Vercelli. Ha presieduto l'assemblea don Aldo Borgia, già arciprete di Borgomasino e oggi parroco di Montanaro, che in questa occasione ha ricordato i suoi quaranta anni di ordinazione sacerdotale. La cantoria parrocchiale ha animato con i canti liturgici la celebrazione. Dopo la Messa, l'Ostia Consacrata è stata portata in processione. Il percorso della processione è quello segnato nei secoli passati, lungo le antiche vie del paese, infiorate dagli abitanti per accogliere il Santissimo, un passaggio accolto con un atto di fede, una richiesta di benedizione e di grazia su tutte le case e su tutti gli abitanti. Così Borgomasino ha adempiuto al suo obbligo e tenuto fede al suo voto. Cambiano i tempi, cambia la condizione economica, le abitudini, la società contadina che un tempo permetteva una giornata di riposo infrasettimanale, oggi è quasi scomparsa e anche la popolazione del paese sta cambiando, con l'arrivo di nuovi abitanti che nulla sanno delle tradizioni locali. Chissà se sarà possibile che questo atto sia continuato in futuro.
li.vo