Bollengo domani ricorda il prevosto don Testore
BOLLENGO.Dieci anni fa, il 6 luglio 1994, moriva monsignor Giuseppe Testore, prevosto di Bollengo dal 1940 fino alla scomparsa. Nato ad Alice Castello nel 1912, fu ordinato sacerdote nel luglio del 1934. Ecco un breve quanto significativo ricordo che ci ha fatto pervenire Alessandro Ugo.
Di monsignor Testore è doveroso sottolineare l'amabilità con cui sapeva trattare le vicende umane dei bollenghini: molti hanno trovato lavoro grazie al suo interessamento, altri hanno risolto problemi famigliari grazie ai suoi consigli, sempre concilianti. Doti queste che avevano come radice una profonda spiritualità, attinta soprattutto nella preghiera personale.
Appassionato di storia locale si mise a sfogliare i documenti dell'Archivio Parrocchiale, della biblioteca diocesana, di quella Capitolare di Vercelli e, raccogliendo con dovizia di particolari le notizie ivi contenute, diede alla stampa un volume sulla storia, civile e religiosa, del paese di Bollengo. Ma non soddisfatto del primo lavoro fece rieditare il volume ben quattro volte, sempre arricchendo di novità, che solo lui sapeva scovare tra le vecchie carte.
Oggi il ricordo del prevosto è più vivo che mai: i 54 anni passati tra noi hanno lasciato il segno, e spesso nei discorsi della gente la sua menzione ritorna; il Comune gli ha dedicato la Scuola Materna.
Nel decimo anniversario della scomparsa di Mons. Testore la comunità parrocchiale intende onorarne la figura nel ricordo di alcuni suoi collaboratori celebrando una messa di suffragio il 6 luglio alle ore 10, nella Chiesa Parrocchiale. La memoria di figure luminose e altruiste come questa si pongano a noi come modelli da imitare e da additare agli altri come un vanto per averli conosciuti e condivisi nel nostro quotidiano.
Alessandro Ugo