Come organizzare una bella gara ciclistica
IVREA.Il video della ‘grande' corsa internazionale riservata agli Juniores 7º Trofeo Città di Ivrea - La Sentinella del Canavese trasmesso da RaiSat, ha concluso in bellezza l'incontro dedicato dal Panathlon Club Ivrea al Velo Club Eporediese Seinox. Con la mente ancora rivolta alla complessa, riuscita organizzazione di quella che hanno definito «Qualcosa di veramente grande», la corsa internazionale organizzata grazie allo sponsor Dayco, i dirigenti della società ciclistica arancione hanno raccontato la loro storia ai panathleti eporediesi e canavesani partendo, su invito del presidente Silvana Cuzzotti, con l'ex presidente Giuseppe De Paoli, dalla nascita del Velo Club Eporediese, nel lontano febbraio 1966, dalla passione di Aldo Caccini, per arrivare alle imprese sportive ed organizzative di oggi. La segretaria del velo club Lucia Negro ha spiegato il lavoro del Velo Club sui ragazzini da 7 a 15 anni, sostenuta dal Dt Roberto Perino che ha sottolineato l'importanza di «Far giocare i bambini ed insegnare loro ad andare in bici» prima ancora di avviarli all'esasperazione agonistica delle gare. A complimentarsi con i dirigenti della società eporediese per la perfetta organizzazione della gara Juniores internazionale ed a sostenere il loro impegno è stato Ferruccio Ugliono, presidente del comitato regionale della Federazione Ciclistica Italiana, il quale ha sottolineato che: «Il Velo Club di Ivrea interpreta gli intendimenti del comitato regionale nella promozione dell'attività giovanile, promossa in Piemonte anche attraverso le scuole». Quello di Chiara Moirano, la giovane speranza del ciclismo locale, è stato considerato come: «Un esempio di buon inizio di una attività agonistica con qualche esasperazione». Il compito di ‘raccontare' il grande lavoro preparatorio, l'impegno e le preoccupazioni per l'organizzazione della recente gara internazionale di Ivrea è stato affidato ad Angelo Parri e Gianni Negro, orgogliosi di spiegare il duro ed appassionante anno di lavoro per la preparazione della loro ‘piccola Parigi-Roubaix', con le strade strette ed il pavè, completate dalla pioggia insistente del giorno della gara. I due dirigenti si sono impegnati a continuare, con il sostegno degli attuali e di nuovi sponsor, nella organizzazione della prova internazionale, come valido strumento di promozione turistica: prodotti tipici e bellezze ambientali dell'intero Canavese.
Sandro Ronchetti