‘Per collaborare, Stevanella deve mettere da parte gli slogan denigratori'
DAL SINDACO di Quassolo riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Sig. Stevanella alla Sentinella e pubblicate lunedì 21 giugno, vorrei puntualizzare che "mai ho preso impegni con Lui prima delle elezioni amministrative, come dimostra anche la campagna elettorale del Sig. Stevanella, volta molto spesso a denigrare i suoi avversari, dimostrando che non vi era certo da parte sua la volontà di collaborare per il bene del Paese".
Da parte nostra non ci siamo mai permessi di sminuire in alcun modo i nostri antagonisti e vorrei sottolineare che ora siamo disponibili ad accettare la collaborazione della minoranza, intesa nel complesso dei quattro consiglieri e non soltanto nella persona del Sig. Stevanella, augurandoci che le cose dette e scritte in campagna elettorale, fossero soltanto "slogan denigratori" utilizzati per poter conquistare il maggior numero di voti possibili.
Smorzati i toni si potrà discutere su un programma che è molto simile a quello che la minoranza aveva proposto agli elettori di Quassolo.
Per quel che riguarda l'eventuale "ricorso" il Sig. Stevanella ha pienamente diritto di procedere e qualora l'esito fosse a Noi sfavorevole, accetteremmo la decisione democraticamente, occupando in Consiglio Comunale i posti che spettano alla minoranza, garantendo nel contempo una "costruttiva collaborazione", questa però è una Suadecisione, non influenzabiledal comportamento della maggioranza.
Vorrei ricordare, sempre per quanto riguarda lo spoglio dei voti, che Noi non avevamo neppure nominato un rappresentante di lista, per cui siamo certi di non aver influenzato nessuno sull'attribuzione di eventuali voti dubbi.
Il Sig. Stevanella mi invita a prestare particolare attenzione su quello che farò, vista l'incertezza dell'esito del voto.
Vorrei ricordargli, che qualunque Sindaco eletto, deve prestare la massima attenzione, cercando di operare sempre al meglio, ma tutto questo non perché una parte del paese non abbia votato per lui, (anche perché chi vota lo a favore di qualcuno e non contro qualcuno), ma per commettere il minor numero di errori possibili nell'interesse comune.
L'augurio conclusivo è che Quassolo si sia "spaccato in due" solo per una questione di voti, ma che adesso torni ad essere un paese "unito e cordiale", in cui "tutti" si salutano, molti sono parenti e dove si collabora insieme per la buona riuscita delle varie iniziative, dalla Festa in Praja al concerto della Banda Musicale e del suo Coro, a una gara di bocce, ecc.
Grazie per la pubblicazione; cordialmente
Il Sindaco di Quassolo Ing. Elena ParisioQuassolo, giugno