Diverbio Sicheri-Caffaro

LESSOLO. Prima seduta consiliare della nuova amministrazione a Lessolo piuttosto vivace, venerdì scorso. Dinnanzi ad un discreto pubblico in apertura di seduta il neo sindaco, Franco Sicheri, ha offerto in rappresentanza della popolazione al sindaco uscente Valter Caffaro, ora consigliere di minoranza del gruppo "Il Castello", la fascia tricolore come omaggio per il suo operato al servizio del paese. Ma Caffaro, non senza sorpresa, ha rifiutato la fascia offertagli dal suo successore.
Dopo l'approvazione delle condizioni di eleggibiltà di sindaco e consiglieri, Sicheri ha giurato sulla Costituzione italiana. Il neo sindaco ha quindi illustrato le line principali del programma contenute nella lista vincente "Rinnovare Lessolo".
Ribaditi in particolare gli impegni sull'apertura funzionale della Casa di riposo "Fondazione G. B. Caffaro -. Allera" e sulla realizzazione di una struttura polifunzioanale per Comune, associazioni e privati organizzati oltre ai numerosi punti riguardanti piano regolatore, assistenza, scuole, viabilità, cultura, acquedotto e fognature.
Sicheri ha posto uno specifico accento sull'auspicio di un dialogo costruttivo tra tutte le componenti del consiglio. Successivamente ha comunicato che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza avrebbero rinunciato alle relative indennità amministrative (la meta per il sindaco, tutti per gli altri, pari a 12.000 euro all'anno) in favore della Fondazione "G.B. Caffaro Allera" invitando la minoranza a fare altrettanto.
Per la minoranza Maurizio Pitti di "Crescere Insieme" rispetto al gettone di presenza ha chiesto tempo per una riflessione e ha sottolineato come fatto significativo l'avvicendamento nella amministrazione; ha quindi auspicato un coinvolgimento nelle scelte amministrative manifestando il desiderio di collaborazione. Pierangela Caffaro Rore della compagine "Il Castello" dopo aver riferito di avere sempre devoluto in beneficenza il suo contributo di consigliere ha ringraziato pubblicamente l'ex sindaco Caffaro per l'opera da lui compiuta in 34 anni di buona guida del paese.
Articolato e piuttosto duro l'intervento di Valter Caffaro che «fondamentalmente pago della stima ricevuta dai cittadini» ha mostrato amarezza poiché a suo giudizio molte «le falsità di bassa lega che hanno caratterizzato il recente confronto elettorale». Caffaro ha elencato l'insieme di una serie di progetti già attivi, finanziati o approvati nella sua amministrazione. Un paese a suo giudizio tutt'altro che in declino che ha investito moltissimo (ha fornito dati e cifre) con fondi propri e che è dotato di tutti i servizi di urbanizzazione sia primaria sia secondaria e che ha già avviato e lascia in eredità lavori avviati per circa 340mila euro oltre ad altri finanziati e quasi totalmente progettati per ulteriori 880mila euro.
Dal canto suo Sicheri ha pacatamente ribadito di non avere mai parlato personalmente di nessuno.
La giunta che reggerà le sorti del piccolo comune lessolese è così composta: Franco Sicheri, sindaco; Attilio Iorio Marco, vicesindaco, assessore ai Rapporti associativi e Gestione Operativa; Gianni Badellino, assessore Urbanistica - Edilizia, Attività produttive; Gianmario Clemente Raga, assessore ai Lavori Pubblici; Silvana Vierin, assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura. Attilio Iorio Marco e Gianni Badellino (nominati assessori) si sono dimessi da consiglieri per cui entrano in consiglio Maria Paola Mastropieri e Cesare Soffranio, primi esclusi nelle recenti votazioni.
Gianpiero Perlasco