Don Mabrito, cittadino benemerito
RIVAROLO.Cittadinanza benemerita. E' quella che il prossimo 23 luglio l'amministrazione comunale rivarolese conferità a monsignor Luigi Mabrito, arciprete e pievano della parrocchia di San Giacomo. Nato a Vidracco, in Valchiusella, il 26 febbraio 1931, don Luigi venne ordinato sacerdote proprio cinquant'anni fa, il 27 giugno 1954. A Rivarolo giuse nel 1962 e dopo aver ricoperto per sei anni l'incarico di vice parroco, nel 1968 divenne, a tutti gli effetti, il parroco di San Giacomo. Intensa l'attività pastorale di don Luigi, ben evidenziata nella delibera assunta dalla giunta Bollero per il conferimento della prestigiosa onoreficenza. «La stima e la gratitudine legano la città di Rivarolo al proprio parroco per i 42 anni di servizio religioso e sociale prestato tra i fedeli - si legge nel documento -. Monsignor Mabrito, in questi anni, non ha dimostrato soltanto disponibilità ai bisogni della gente, ma è stato presente durante i momenti più cruciali della vita cittadina, offrendo un fattivo sostegno religioso e morale, reale ed effettivo».
Presidente della Casa di riposo, a don Luigi si deve l'opera di convincimento della Curia alla vendita del terreno sul quale, poi, è sorta la Comunità Anffas. Monsignor Mabrito, inoltre, può fregiarsi dei titoli di vicario generale della Curia eporediese e vicario foraneo. La cerimonia di conferimento della cittadinanza benemerita è stata fissata per le 18,30, a palazzo Lomellini. In quell'occasione, il presidente del consiglio, Domenico Rostagno, preannucia di voler svelare un segreto su don Mabrito.