«Ragazzo serio, gran lavoratore»
BAIO DORA.Via Nicoletta 22, Baio Dora. Una villetta graziosa su due piani con una balconata piena di gerani. Nel garage un furgone bianco da lavoro. Mauro Emiliani viveva qui da appena due anni. Affittava il secondo piano di questa graziosa casa di campagna. Il fratello gemello, Roberto, vive a Lessolo, la sorela Morena a Ivrea, la mamma a Bellavista. Piccolo artigiano edile in proprio, Mauro a Baio lo si vedeva poco. I Roveyaz, suoi vicini di casa, lo intravedevano ogni mattina andare via di buon'ora per rientrare a casa ad ora di cena. «Non lo conoscevamo molto, era quasi sempre fuori per lavoro - raccontano - ma, senza ombra di dubbio, era una bravissima persona, molto educata. Non mancava mai di sorriderci e di augurarci una buona giornata».
Pochi metri più in là altri vicini, i Dagasso, lo conoscevano un po' meglio. Raccontano della sua passione per la motocicletta. «Impossibile che una disgrazia del genere sia accaduta proprio a Mauro - dicono con le lacrime agli occhi -. Era un ragazzo prudente, senza grilli per la testa, che non avrebbe mai commesso sciocchezze. Adorava la moto, trascorrere quel po' di tempo libero che aveva andando in giro per il Canavese. Un gran lavoratore, che non si è mai risparmiato». Sabato mattina Mauro aveva scambiato quattro chiacchiere proprio con i Dagasso. Aveva detto loro che sarebbe andato alla festa di borgata Dossi a Pavone, che voleva svagarsi un po' dopo una dura settimana di lavoro. «Un uomo squisito - dicono - generoso, che aveva sempre il sorriso sulle labbra. Bastava guardandolo negli occhi, per capire che era davvero di animo buono».
vi.io.