L'ultimo consiglio di Chianale

CALUSO.Alle 18 di lunedì 7 giugno Mauro Chianale, sindaco ed onorevole, si è seduto per l'ultima volta sulla poltrona che ha occupato per quindici anni alla guida di Caluso. Una poltrona che non ha mai ‘traballato'. Lunedì si è infatti riunito il consiglio, comunale, l'ultimo per l'appunto dell'‘era Chianale', dedicato all'approvazione del conto consuntivo.
Era un lunedì anche il 3 aprile del 1989 quando Mauro Chianale veniva nominato sindaco di Caluso dopo una lunga crisi che aveva portato alla fine del Pentapartito ed alla costituzione di una giunta di sinistra nata da un accordo politico tra Pci, Psi, Psdi e Pri. Chianale venne poi rieletto l'anno dopo alle amministrative del '90 e poi di nuovo nel '95 e nel '99. Quindici anni sempre ben saldo alla guida del governo di Caluso. Una lunga carriera la sua che dalla sala dell'ex municipio di piazza Ubertini lo ha portato a Montecitorio tra i parlamentari dei Ds. E' stato Lodovico Actis Perinetto, capogruppo di maggioranza (anche lui in consiglio da quindici anni) a salutare il sindaco uscente ricordando quella sua capacità di ‘fare gruppo' anche nei momenti di difficoltà.
Senza nascondere l'emozione il consesso è proseguito con l'approvazione (contraria la minoranza) del conto consuntivo dopo la relazione dell'assessore Portinaro. Le cifre individuano un avanzo utile di amministrazione di 95mila 513,69 euro, mentre altri 104.443,50 euro sono fondi vincolati. «Si tratta - ha sottolineato l'assessore Portinaro - di un avanzo coerente con la dottrina contabile». (l.m.)