Inventata la macchina ‘schiaccia lattine'

RIVAROLO. "Schiaccia le lattine per non essere schiacciato dai rifiuti". Lo slogan, di quelli accattivanti, è per promuovere la nuova, rivoluzionaria "eco pressa" messa a punto dagli studenti dell'Istituto d'istruzione secondaria superiore "Aldo Moro" di Rivarolo che alla recente "Fiera Consorzio Qualità", andata in scena al Lingotto di Torino, hanno sbaragliato il campo aggiudicandosi il primo premio assoluto come "miglior gruppo impresa". L'Istituto rivarolese, nel mese din ottobre, con altre quindici scuole del Piemonte, aveva aderito ad un'iniziativa promossa dallo stesso Consorzio. L'obiettivo era la formazione di un'impresa, dalla progettazione del prodotto alla commercializzazione del prodotto stesso.
Sono 17 i ragazzi che hanno partecipato al concorso, in rappresentanza di tre classi della sezione tecnica: la 4 A e la 4 B ad indirizzo meccanico e la 4 ad indirizzo elettrotecnico.
«L'idea di realizzare un apparecchio per schiacciare le lattine è venuta a due di noi, Paul Gemello e Fabio Lombardo - spiegano soddisfatti i ragazzi -. In effetti, le lattine vuote occupano sempre troppo spazio, i cestini sono regolarmente pieni e c'è, dunque, la necessità di economizzare. Ci siamo divisi in sottogruppi: qualcuno ha scelto di occuparsi della progettazione, altri della produzione, altri ancora del marketing e dell'amministrazione. Dopo un'attenta discussione sulla tecnologia da ulilizzare, abbiamo optato per quella pneumatica che è già stata oggetto di studio a scuola e che, alla fine, risultava anche la più economica».
Da un disegno di massima dell'ingegnoso apparecchio si è passati a quello relativo alla costruzione, nei dettagli. Coordinati dal professore Michele Caramia, docente di Sistemi automatici, i ragazzi, sia in orario curriculare che extracurriculare ("Abbiamo trascorso pomeriggi interi in istituto!" confidano gli allievi), hanno sviluppato il progetto utilizzando, per la realizzazione dello schiaccia lattine, alcuni componenti pneumatici (acquistati) ed altre parti elaborate nell'officina dell'Iis.
Il tutto è stato assemblato e il risultato è sorprendente. L'eco pressa è sistemata in un contenitore e il funzionamento è in orizzontale. La lattina si introduce e premendo un pulsante, con un semplice "gesto" viene schiacciata e ridotta ad un disco che, attraverso un meccanismo di esplusione viene raccolto in un sacchetto.
In fase di progettazione, e questo è forse l'aspetto più importante, è stato predisposto un sistema di sicurezza che impedisce l'apertura del contenitore durante la fase di schiacciamento della lattina stessa.
Per quanto riguarda la parte relativa al marketing, i ragazzi hanno avuto l'apporto insostituibile della professoressa Angela Trizio, docente di Diritto ed Economia. Ora, l'obiettivo è la commercializzazione del prodotto che, per le caratteristiche, si presta ad essere "adottato" da aziende medie e grandi dove vi sia una consistente presenza di distributori automatici di lattine.
Il premio vinto dai ragazzi della sezione tecnica dell'"Aldo Moro" consiste in cinquecento euro per l'acquisto di libri, ma la soddisfazione più grossa, indubbiamente, è l'aver portato a compimento "l'impresa". Che con un po' di fortuna, potrebbe trasformarsi davvero in un business. Chissà...
Mauro Michelotti