Entro fine mese la prima rata Ici

IVREA. A fine mese scade la prima rata dell'Imposta Comunale sugli Immobili che dovrà essere versata da circa l'80 per cento degli eporediesi. La maggior parte dei residenti è infatti proprietaria di una o più case situate in città. In questi giorni il comune sta inviando a tutti gli interessati la cartella unica del contribuente. Si tratta di un'importante innovazione attivata dal comune di Ivrea.
E l'ente pubblico eporediese è fra i primi della Regione Piemonte ad introdurre questa novità. «La cartella unica precisa qual è la situazione contributiva del singolo residente - spiega Gianpaolo Costamagna, responsabile del servizio finanziario - quali sono le sue proprietà nel comune di Ivrea e quindi l'ammontare dell'Ici ma pure della tassa per i rifiuti urbani e quella per l'occupazione del suolo pubblico. Manca ancora l'imposta suoi passi carrai che sarà inserita in seguito».
Le entrate tributarie permettono al Comune di Ivrea di gestire la gran parte dei servizi. Nel 2003 grazie a queSTO introito l'ente ha incamerato 16 milioni 656 mila euro. L'Imposta Comunale sugli Immobili rappresenta poi il 39 per cento delle entrate tributarie pari a 6,5 milioni di euro, derivanti da un'aliquota del 5 per mille sulle abitazioni principali e del 7 per mille sulle altre unità immobiliari.
Un'altra tassa rilevante per il bilanci comunale è quella della raccolta rifiuti che, per Ivrea, è superiore a 4,3 milioni di euro, pari al 26 per cento del totale.
Dal 1999 al 2003 le entrate tributarie sono decisamente aumentate, passando da 10 milioni 294 mila euro a 16 milioni 656 mila euro. Questa impennata è stata determinata in particolare dal recupero dell'evasione tributaria, azione che era già partita con la giunta Maggia alla metà degli anni'90 e che non solo ha dato buoni frutti al comune ma ha permesso di introdurre una vera e propria uguaglianza fra i contribuenti, andando a colpire proprio gli evasori. Nel 2002 è stata poi introdotta la nuova imposta "compartecipazione Irpef" erogata dallo Stato al Comune in sostituzione di trasferimenti erariali. E' pure aumentata, nell'ultimo quinquennio, la tariffa della raccolta rifiuti, connessa al rincaro del costo del servizio.
L'addizionale comunale Irpef, la cui aliquota è dello 0,5 per cento, assicura un gettito pari a oltre un milione di euro. Sempre negli ultimi 5 anni è scomparsa la categoria ""tributi speciali" per la trasformazione dei proventi della depurazione e fognatura da tributo speciale a diritto. Non c'è più infine l'Irap introdotta nel 1998. Nell'ultimo consiglio comunale è stata approvata una delibera che determina i valori medi ai fini Ici delle aree edificabili.
Nel 2000 si stabiliva per insediamenti produttivi e artigianali un valore immobiliare medio del fabbricato pari a 750 euro al metro quadrato. Un approfondimento del mercato immobiliare ha portato il Comune ad abbattere il precedente valore del 30 per cento per quanto riguarda quelle aree la cui vocazione è polifunzionale definendo così l'importo di 520 euro e del 47 per cento per le aree produttive e artigianali pari a un importo di 400 euro.
L'assessore Alberto Redolfi invita pertanto i residenti, che devono pagare l'Ici, a informarsi presso L'Ufficio Tecnico sul contenuto della delibera relativa ai valori medi, che sono indispensabili per definire l'ammontare dell'imposta. (g.a.)