Sul banco degli imputati per una Viacard

IVREA. Sono sempre più frequenti le truffe che vengono effettuate utilizzando supporti magnetici come i bancomat, le carte di credito, le viacard. A volte si tratta di sofisticate contraffazioni messe in atto da veri e propri geni dell'informatica che utilizzano sistemi piuttosto complicati per arrivare al proprio scopo. Altre volte invece tutto si limita a semplici furti.
Una tessera Viacard per il pagamento veloce delle tratte autostradali che avrebbe dovuto andare al macero già nel luglio del '99 perché esaurita e che, invece, ricompare misteriosamente al casello di Scarmagno più di un anno dopo. In tribunale finisce un'automobilista di Ivrea, M. M., 36 anni, accusato di aver usato quella Viacard pur essendo consapevole della sua illecita provenienza.
I fatti risalgono all'aprile del 2001, quando l'imputato tentò di pagare il pedaggio autostradale con la sua Viacard a scalare. Il credito residuo era di 32mila lire, ma il casellante gliela sequestrò in quanto dal computer centrale la tessera risultava già esaurita. In aula, il legale di M.M., l'avvocato Stefano Tessa, ha sostenuto che il suo cliente aveva acquistato del tutto in buon fede la Viacard incriminata in un punto vendita autorizzato. «Anche noi siamo vittime di questo giro di tessere rimagnetizzate in modo illecito - ha detto -. Abbiamo tutto l'interesse affinché venga fatta chiarezza sull'intera vicenda».
Il fenomeno, in realtà, è molto più diffuso. Nei mesi scorsi la guardia di finanza di Savona ha, infatti, scoperto un grosso giro di tessere contraffatte, estendendo le indagini a tutto il territorio nazionale. Indagini attente e scrupolose che hanno consentito agli uomini del nucleo tributario e agli esperti informatici di capire il meccanismo della grossa truffa ai danni della Società autostrade che ogni mese segnalava perdite negli introiti dei pedaggi per diversi miliardi di lire. Sino a oggi sono state denunciate all'autorità giudiziaria 1250 persone. Si tratta dei contraffattori, dei venditori e anche degli utilizzatori finali delle tessere.
In aula, un dirigente della società Autostrade ha spiegato che sono state immesse sul mercato venticinquemila Viacard rimagnetizzate in modo illecito, tessere che una ditta appaltatrice avrebbe dovuto ritirare ai caselli autostradali e distruggerle. Il processo riprenderà il prossimo 5 ottobre. (vi.io.)