Oltre 500mila euro per la rete idrica

IVREA. E' stato approvato dalla giunta il progetto esecutivo dei lavori di sistemazione della pavimentazione e il rifacimento della rete idrica di via Circonvallazione. L'intervento è ritenuto indispensabile non solo dall'amministrazione, ma da tanti residenti che nel corso degli anni hanno dovuto sopportare problemi legati alle continue rotture delle tubazioni, con conseguenti disagi anche alla viabilità. I ripetuti lavori di riparazione della rete idrica e del transito nel sottosuolo delle reti tecnologiche hanno provocato poi evidenti danni alla pavimentazione in cubetti.
L'intervento comporta una spesa di 539 mila euro, 300 mila dei quali verranno finanziati dalla Società Canavesana Acque. I lavori partiranno all'inizio del prossimo mese di luglio, dopo la festa patronale di San Savino, e i cubetti saranno sostituiti dall'asfalto.
La giunta comunale ha anche approvato il progetto esecutivo dei lavori di restauro e di risanamento conservativo delle coperture della manica est del Museo Garda, per un importo di 110 mila euro.
Siglato poi dall'esecutivo Grijuela un protocollo di intesa tra il comune di Ivrea, il Tribunale ordinario e la Procura della Repubblica per il servizio di mediazione e consulenza familiare. Questo atto si è reso necessario dal momento che dal febbraio del 2000 il comune di Ivrea ha avviato un progetto denominato "mediazione e consulenza familiare", mentre il Tribunale e la Procura della Repubblica di Ivrea, attraverso gli uffici "Cerco" e "Sezioni Fasce Deboli", svolgono attività di sostegno e si trovano spesso a dover affrontare problematiche che esulano dall'ambito strettamente giuridico, riconoscendo d'altra parte l'importanza e l'utilità del servizio di mediazione e consulenza familiare attivato proprio dal comune.
Il protocollo d'intesa è pertanto finalizzato ad individuare e concordare un piano comune per definire i ruoli, gli ambiti di competenza e i percorsi operativi, al fine di organizzare una rete integrata di servizi e di interventi e per attuare dei percorsi di tutela sia sul piano sociale che su quello giudiziario.
Si vuole poi costituire una rete funzionale comprensiva della partecipazione del privato-sociale e del volontariato, al fine di sostenere e qualificare l'accoglienza dei minori in stato di disagio con particolare riguardo all'ambito familiare e relazionale.