Compagni e insegnanti sconvolti
IVREA.Guido Rollandin, vicepreside all'istituto tecnico per geometri e ragionieri "Giovanni Cena" è sconvolto. Lui, come gli altri insegnanti e i ragazzi che frequentano la scuola e conoscevano benissimo lo studente suicida. Sono tutti sorpresi per l'effetto che la paura di essere di nuovo bocciato ha provocato in lui. V. B. non andava bene a scuola, ma non era certo l'unico studente tra le centinaia che frequentano l'istituto per geometri e ragionieri a vivere con apprensione i giorni che precedono gli scrutini.
«Gli scrutini sono previsti nei prossimi giorni - dice - ancora nulla è deciso. Le valutazioni complessive tra gli insegnanti per decidere se lo studente sarà ammesso oppure no all'anno successivo si fanno in quella sede». Ma il ragazzo andava male, i voti presi finora non erano incoraggianti. Rollandin aggiunge: «I risultati non erano buoni, ma non era certo una novità. Il nostro studente era consapevole del proprio andamento scolastico. Gli scrutini, però, non erano ancora stati fatti».
Lunedì pomeriggio, V. B. era a scuola, all'incontro per l'organizzazione degli stage estivi promossi dall'istituto. «Era non solo presente - ricorda Rollandin - ma anche partecipe. Ha distribuito le cartelline, aveva un atteggiamento propositivo. Nessuno avrebbe potuto lontanamente immaginare quello che sarebbe successo poche ore dopo». (ri.co.)