Per la mostra mercato oltre 35mila visitatori
RIVAROLO. «Le valutazioni si fanno alla fine, non a priori. Chi gioca d'anticipo rischia di sbagliare. E i fatti hanno dimostrato che l'organizzazione della Fiera del Canavese da parte della Pro loco ha prodotto gli effetti sperati».
Per la Pro loco è tempo di raccogliere quanto seminato, ma anche di togliersi qualche sassolino dalle scarpe dopo le polemiche in consiglio. L'expo ha chiuso i battenti domenica scorsa e i numeri danno ragione al sodalizio presieduto da Giuseppe De Gregorio: 35 mila visitatori paganti nei nove giorni della mostra mercato sono un buon risultato, soprattutto di questi tempi, ma ciò che più conforta i componenti dell'associazione sono i complimenti ricevuti proprio per l'organizzazione dell'evento. «In Fiera abbiamo distribuito un questionario agli espositori per valutare l'indice di gradimento complessivo - riferisce l'addetto alla comunicazione della Pro loco, Marina Vittone -. Bene, il 99% ha espresso un giudizio tra il buono e l'ottimo e questo, per noi, è un risultato straordinario».
«Per i visitatori, invece, è stata davvero la Fiera del rilancio - aggiunge l'addetto alla comunicazione -: per le proposte commerciali (la scelta di chiudere il numero di alcune categorie privilegiandone altre si è rivelata vincente) e per l'abbinamento expo - appuntamenti culturali. Siamo partiti con mille problemi, in mezzo a infinite difficoltà, con poche risorse ed un impegno finanziario colossale. Solo l'Unicredit ha creduto e condiviso gli obiettivi che ci eravamo posti, ma una gestione attenta ci ha permesso di dar vita ad un evento superiore a quelli passati e la possibilità di erogazione di un contributo di 6 mila euro ripartito tra scuole elementari e medie che verranno utilizzati per la creazione di laboratori attrezzati di scienze, proprio come aveva voluto il commissario prefettizio, Antonio Bellomo, al momento dell'affidamento dell'incarico».
«Il vecchio Ente Fiera avrà anche reinvestito le sue risorse nella città, come affermato in consiglio dal sindaco, ma anche la Promoter, tirata in ballo, non è stata da meno - osserva Marina Vittone -. Nel 1996 parte degli utili della Fiera sono serviti per l'acquisto delle fioriere che abbelliscono tuttora corso Torino e corso Indipendenza. Con quelli del 1998 e del 2000 è stato creato il giardinetto antistante il terrapieno del Mulinet, e gli utili del 2002 sono stati utilizzati per pagare i fuochi artificiali della patronale di San Giacomo. Poco o tanto siano stati, la volontà di lasciare qualcosa a Rivarolo c'era e così è stato fatto. Altro che spartizione...».