Rosa e Olindo: no alle riprese. Il legale: "L'immagine di loro in gabbia non è bella per nessuno"

Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Strage di Erba, l'avvocato dello Stato sulle istanze di revisione: "Manifesta inammissibilità"

Video "Siamo di fronte a una manifesta inammissibilità delle richieste di prova" da parte della difesa dei coniugi Romano. Lo sostene l'avvocato generale dello Stato, Domenico Chiaro, che, insieme al procuratore generale di Brescia, Guido Rispoli, rappresenta la pubblica accusa nel processo di revisione sulla strage di Erba che ha portato alla condanna definitiva all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano. In aula, a Brescia, oltre agli imputati, Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime del massacro compiuto 17 anni fa.   Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Le statue di Olindo e Rosa Bazzi vicino alla casa della strage di Erba

Video Rosa Bazzi e Olindo Romano che si fronteggiano una davanti l'altro, con l'uomo che impugna un arco e la donna pronta a scoccare una freccia. È l'opera 'The Lovers' dell'artista Nicolò Tomaini, installata sotto il porticato della piazza centrale di Erba, paese del Comasco teatro della strage. "Ritornano sotto l'attenzione dei mass-media le vicende, giudiziarie e non, legate alla strage di Erba. Presupponiamo noti i fatti, e chiariamo subito che non ci interessa affatto la diatriba su innocenza o colpevolezza, correttezza processuale, consistenza delle prove. Quello che invece interessa è come nella società contemporanea si possa costruire una verità ufficiale, che poi all'occorrenza si può anche decostruire con gli stessi identici strumenti, per rifarla ancora e disfarla, tutte le volte che si vuole", scrive sui social l'artista che continua. "Il falso prende il posto del vero, la copia quello dell'originale, mentre la vita, i sensi, le passioni, e più in generale tutto ciò che dovrebbe animare l'esistenza umana si azzerano, per lasciare il posto alla mortifera stretta di una rassegnata ubbidienza". L'opera è apparsa a poche ore dal processo di revisione della strage di Erba.

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RomaBeppe Castagna, fratello di Raffaella Castagna, zio di Youssef Marzouk, figlio di Paola Galli, uccisi, insieme a Valeria Cherubini - come confermato da tre gradi di giudizio - da Rosa Bazzi e Olindo Romano l'11 dicembre 2006 è «profondamente amareggiato per la decisione di un sostituto procurato