di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta è il nuovo presidente del consiglio. Dopo quattro giorni di tensione e un durissimo braccio di ferro con Berlusconi, il vicesegretario del Pd messo in pista da Napolitano per fare il governo delle larghe intese, «l’unico possibile», è salito ieri a
«Questo governo una rivoluzione? Lasciamo perdere. Rivoluzione era continuare con il metodo Boldrini e andare in terre incognite a perlustrare nell’area del Movimento 5 stelle. Oggi questo è un modo intelligente di gestire la restaurazione». Così il leader di Sel, Nichi Vendola, commenta
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta è il nuovo presidente del consiglio. Dopo quattro giorni di tensione e un durissimo braccio di ferro con Berlusconi, il vicesegretario del Pd messo in pista da Napolitano per fare il governo delle larghe intese, «l’unico possibile», è salito ieri a
«Questo governo una rivoluzione? Lasciamo perdere. Rivoluzione era continuare con il metodo Boldrini e andare in terre incognite a perlustrare nell’area del Movimento 5 stelle. Oggi questo è un modo intelligente di gestire la restaurazione». Così il leader di Sel, Nichi Vendola, commenta
Auguri a Letta ma Sel starà all’opposizione. Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libertà, conferma la scelta di diro no al governissimo basato sull’intesa tra Pd-Pdl-Monti. Si tratta, ha detto intervenendo alla direzione del suo movimento, «di un esito sciagurato, un ritorno ina
Auguri a Letta ma Sel starà all’opposizione. Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libertà, conferma la scelta di diro no al governissimo basato sull’intesa tra Pd-Pdl-Monti. Si tratta, ha detto intervenendo alla direzione del suo movimento, «di un esito sciagurato, un ritorno ina
Auguri a Letta ma Sel starà all’opposizione. Nichi Vendola, leader di Sinistra ecologia e libertà, conferma la scelta di diro no al governissimo basato sull’intesa tra Pd-Pdl-Monti. Si tratta, ha detto intervenendo alla direzione del suo movimento, «di un esito sciagurato, un ritorno ina
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd parte la resa dei conti e per la prima volta lo spettro della scissione aleggia davvero tra i democrat. Matteo Renzi prova a scalare la segreteria, grazie a un patto generazionale con tutte le nuove leve del Pd . A 24 ore dalla dimissioni di Pier Luigi Be
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd parte la resa dei conti e per la prima volta lo spettro della scissione aleggia davvero tra i democrat. Matteo Renzi prova a scalare la segreteria, grazie a un patto generazionale con tutte le nuove leve del Pd . A 24 ore dalla dimissioni di Pier Luigi Be
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd parte la resa dei conti e per la prima volta lo spettro della scissione aleggia davvero tra i democrat. Matteo Renzi prova a scalare la segreteria, grazie a un patto generazionale con tutte le nuove leve del Pd . A 24 ore dalla dimissioni di Pier Luigi Be
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
di Gabriele Rizzardi wROMA «Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni». Romano Prodi non ce la fa, getta la spugna e punta il dito contro Bersani: «Ritorno serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato
«Tradito? Sì, mi sento molto tradito». Così il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola replica ai cronisti conversando alla Camera subito dopo l’esito della votazione che ha impallinato Prodi. Vendola respinge le accuse di avere tra le proprie fila dei franchi tiratori: «All’assemblea
di Pietro Criscuoli wROMA Pier Luigi Bersani si è dimesso. Lo ha annunciato lo stesso segretario all’assemblea dei parlamentari Pd convocata in tarda serata dopo una giornata drammatica che ha visto cadere, dopo Marini, Romano Prodi per il voto fratricida del Pd. «Uno su 4 ha tradito, pe
di Gabriele Rizzardi wROMA «Il risultato del voto e la dinamica che è alle sue spalle mi inducono a ritenere che non ci siano più le condizioni». Romano Prodi non ce la fa, getta la spugna e punta il dito contro Bersani: «Ritorno serenamente ai programmi della mia vita. Chi mi ha portato
«Tradito? Sì, mi sento molto tradito». Così il leader di Sinistra e libertà Nichi Vendola replica ai cronisti conversando alla Camera subito dopo l’esito della votazione che ha impallinato Prodi. Vendola respinge le accuse di avere tra le proprie fila dei franchi tiratori: «All’assemblea