Paolo Baroni / ROMAAl vertice di Napoli il G20 trova l'accordo su 58 punti su 60 del documento finale, ed essere riusciti a tenere assieme per la prima volta clima ed energia per Roberto Cingolani è già un risultato senza precedenti, ma i due punti che mancano sono i più pesanti. Niente da fare sia
Il retroscenaPaolo MastrolilliINVIATO A WASHINGTON Parte col piede giusto, il rapporto dell'Italia con l'amministrazione Biden, a cominciare dall'ambiente e dal G20 che ospiteremo in Ottobre. Come primo atto da inviato speciale per il clima, l'ex segretario di Stato John Kerry è intervenuto ieri ad
MINSK Un cessate il fuoco dalla mezzanotte di sabato e il ritiro delle armi pesanti da martedì: sono i due punti più importanti dell’accordo sul conflitto ucraino trovato da Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande al vertice di Minsk, dopo una tesissima maratona notturna di 16 ore, forse la p
MINSK Un cessate il fuoco dalla mezzanotte di sabato e il ritiro delle armi pesanti da martedì: sono i due punti più importanti dell’accordo sul conflitto ucraino trovato da Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande al vertice di Minsk, dopo una tesissima maratona notturna di 16 ore, forse la p
MINSK Un cessate il fuoco dalla mezzanotte di sabato e il ritiro delle armi pesanti da martedì: sono i due punti più importanti dell’accordo sul conflitto ucraino trovato da Putin, Poroshenko, Merkel e Hollande al vertice di Minsk, dopo una tesissima maratona notturna di 16 ore, forse la p
(segue dalla prima pagina) «Una Russia nostro partner su tanti temi globali», ribadisce il presidente americano. Ma se le cose volgessero al peggio e la soluzione diplomatica «dovesse fallire» l’amministrazione Usa è pronta a considerare «l’ipotesi di fornire armi all’Ucraina». Sanzioni e/
(segue dalla prima pagina) «Una Russia nostro partner su tanti temi globali», ribadisce il presidente americano. Ma se le cose volgessero al peggio e la soluzione diplomatica «dovesse fallire» l’amministrazione Usa è pronta a considerare «l’ipotesi di fornire armi all’Ucraina». Sanzioni e/
(segue dalla prima pagina) «Una Russia nostro partner su tanti temi globali», ribadisce il presidente americano. Ma se le cose volgessero al peggio e la soluzione diplomatica «dovesse fallire» l’amministrazione Usa è pronta a considerare «l’ipotesi di fornire armi all’Ucraina». Sanzioni e/
MOSCA Slitta a mercoledì la possibile firma di un nuovo accordo di pace nell’est ucraino, mentre Mosca ammonisce gli Usa che eventuali forniture di armi a Kiev potrebbero avere «conseguenze imprevedibili» e «minare gli sforzi per una soluzione politica». Dopo una «lunga ed esaustiva» confe
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
di Fiammetta Cupellaro wROMA L’Europa cambia strategia contro il terrorismo. Una vasta offensiva degli investigatori e degli uomini dei servizi segreti di sette paesi è scattata la notte scorsa contro le “cellule dormienti” agli ordini dell’Is, addestrate e pronte ad agire nel vecchio cont
di Fiammetta Cupellaro wROMA L’Europa cambia strategia contro il terrorismo. Una vasta offensiva degli investigatori e degli uomini dei servizi segreti di sette paesi è scattata la notte scorsa contro le “cellule dormienti” agli ordini dell’Is, addestrate e pronte ad agire nel vecchio cont