La famiglia Poggi rompe il silenzio: «Non crediamo alla colpevolezza di Sempio»
I legali dei genitori di Chiara: «C’è una condanna consacrata anche dalla Corte di Cassazione»
Andrea MoranaI legali dei genitori di Chiara: «C’è una condanna consacrata anche dalla Corte di Cassazione»
Andrea MoranaLa denuncia: «Attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova sono state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti»
Video Ad Andrea Sempio sono state contestate anche alcune nuove intercettazioni in cui l'indagato parlando da solo dice di aver chiamato Chiara prima del delitto, di aver tentato un approccio e lei avrebbe detto «Non ci voglio parlare con te» e avrebbe attaccato il telefono. Inoltre ci sarebbe una nuova intercettazione in cui Sempio direbbe: «Ho visto il video di Chiara e Alberto». Secondo il tg1 l’intercettazione che incastrerebbe Sempio risalirebbe al 14 aprile 2025: l’indagato è in auto e parla da solo. Una cimice nella macchina cattura le parole del ragazzo che di fatto smentiscono la versione data in precedenza e cioè di aver chiamato a casa Poggi nei giorni prima del delitto per errore. Nell’intercettazione Sempio dice: «Lei ha detto... “Non ci voglio parlare con te”. Io gli ho detto tipo: “Riusciamo a vederci?”». E poi, imitando voce femminile, aggiunge: «Lei mi ha messo giù. Ecco che fai la dura, ma io non l’ho mai vista in questo modo». Si sono conclusi dopo le 13 gli interrogatori di Andrea Sempio e Marco Poggi, sentiti nell'ambito dell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco. Il primo a essere sentito è stato Marco Poggi, che avrebbe negato di aver visto i video intimi insieme a Sempio dal pc di casa Poggi che è stato oggetto anche di una consulenza disposta dalla procura.Poggi è entrato e uscito da un ingresso secondario in via Romagnosi, eludendo in questo modo la folla di giornalisti fuori dal tribunale. I pm avrebbero fatto ascoltare a Poggi, durante l'audizione, alcuni audio in cui Sempio parla da solo in auto, non audio già agli atti dell'inchiesta ma nuovi vocali. Le stesse intercettazioni contestate a Sempio sempre nel corso dell’interrogatorio.«Non confermo e non smentisco», dice a riguardo l'avvocato di Poggi, Francesco Compagna. Poggi ha anche difeso l'amico Sempio, negando di avere visto con lui i video intimi della sorella sul pc di casa, computer sul quale la procura ha depositato una perizia nelle scorse settimane. Secondo quanto si apprende, il contenuto della testimonianza di Poggi è stato secretato.
In procura per quasi 4 ore, non risponde ai pm. Marco Poggi: «Mai visti con lui i video intimi di Chiara». Gli indizi emersi finora. Stasi attende di vedere le carte
Maria Fiore e Sandro BarberisNuova perizia dei Poggi: gli esperti hanno sovrapposto la foto con i passi di Alberto nella villetta
Maria FioreA dirlo i periti dei Poggi con un’analisi sugli accessi condotta con nuovi software. «Va fatta chiarezza»
Maria FioreLa conclusione a cui arrivano i consulenti della famiglia della vittima che ora chiedono un’analisi super partes
Maria FioreI consulenti partono dal Dna di Stasi sull’Estathé, attesa anche la conclusione dell’analisi del pc
Maria FioreLa nuova consulenza della famiglia Poggi ribadisce quanto sostenuto già nel processo 2009: il litigio non sarebbe iniziato all'ingresso dell'abitazione, come sostenuto dal Ris nel 2007, ma in cucina
Nel 2009 si ipotizzò che la vittima vide immagini hard ma due esperti del primo processo lo escludono
Maria FioreAnche gli avvocati delle altre parti coinvolte sono rimasti sorpresi dalla presenza di Alberto Stasi. «Confesso che non me lo aspettavo – ha detto Liborio Cataliotti, uno dei legali di Andrea Sempio. – Però non mi sono opposto, perché si è trattato della presenza passi...
A.m.I genitori di Chiara scelgono il silenzio. L’avvocato Compagna: «Per noi è il colpevole c’è già»
Maria FioreL’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea MoranaVideo "Credo che di processuale ormai ci sia poco in questa vicenda - ha detto l'avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia di Chiara Poggi, arrivando in tribunale a Pavia per l'udienza di discussione dei risultati dell'incidente probatorio concesso dalla gip Daniela Garlaschelli -. È un enorme spettacolo mediatico in cui si gioca una partita in termini di comunicazione. I dati oggettivi sono quelli che sappiamo. Con questi dati oggettivi prima o poi si dovranno confrontare i tribunali. A proposito di dati oggettivi, la presenza del dna nella cannuccia del bric, abbiamo sentito De Rensis e dice che non indebolirà l'accusa. Ma allora il problema è che l'avvocato De Rensis non conosce bene quello che è stato lo svolgimento del processo di Alberto Stasi". "L'impressione è che qui non si vogliano accertare degli elementi magari in maniera più puntuali. Si vuole riscrivere una storia alternativa in un grandissimo dibattito mediatico - ha proseguito il legale - Questo, finché c'è la fase delle indagini, è possibile. Poi a un certo punto, se qualcuno riterrà di chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, non sarà più possibile perché sarà nel tribunale occuparsene", ha concluso. Video Garbi
Stasi era presente all’udienza, preso d’assalto all’uscita dal tribunale di Pavia. L’avvocato di Venditti: «Grave violazione del codice di procedura penale»
Maria Fiore e Andrea MoranaLa nota dopo il deposito della perizia: «Siamo esposti a un gioco mediatico massacrante»
La paura della famiglia: «Questo caso non diventi un tormentone infinito»
Cosa è successo durante la nuova udienza preliminare: sembra che la traccia-principe sulla quale si basa la nuova inchiesta non sia attribuibile con certezza
Maria FioreUltime notizie del delitto di Garlasco. Sotto la lente oltre 40mila euro prelevati dalle zie di Sempio nelle settimane dell’indagine. Carabinieri e finanza stanno acquisendo documentazione a casa dell’ex pm Mario Venditti, interrogatori in caserma. L’avvocata di Sempio: «Soldi a Venditti? Mi sembra impossibile». Incidente probatorio, la giudice concede una proroga di 70 giorni per la maxi perizia
Maria FioreQuattro campioni già attribuiti a un assistente del medico legale, un quinto resta sconosciuto
Maria Fiore