di Gabriele Rizzardi wROMA Chiusa, non senza malumori, la lista dei viceministri e sottosegretari (che hanno giurato ieri sera a palazzo Chigi), per il governo si apre ora una delicatissima doppia partita, sulla Convenzione per le riforme e sulla presidenza delle commissioni parlamentari
«Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all’altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da se». Il premio Nobel Dario Fo, ospite a La Zanzara su Radio 24, dice la sua totoministri del pro
«Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all’altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da se». Il premio Nobel Dario Fo, ospite a La Zanzara su Radio 24, dice la sua totoministri del pro
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con un gesto «irrituale» che lascia «sconcertato» il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e gela il premier Mario Monti, il ministro degli Esteri Giulio Terzi rassegna senza preavviso le dimissioni in polemica con l’intero esecutivo per la gestione
ROMA Bersani ascolti Napolitano e si sieda al tavolo anche con noi, altrimenti è destinato ad andare a sbattere e sarà il Quirinale a fare ciò che lui non vuole: un governo delle larghe intese. Silvio Berlusconi, da Arcore, detta la linea al partito di fronte all’atteggiamento del segret
di Natalia Andreani wROMA A ventiquattro ore dal tentativo del Colle di stemperare il clima, e mentre il Csm scende in campo per ribadire e difendere l’indipendenza del toghe, il Pdl torna ad attaccare i magistrati delle procure che a Milano e a Napoli indagano su Berlusconi. Con il Cava
di Natalia Andreani wROMA A ventiquattro ore dal tentativo del Colle di stemperare il clima, e mentre il Csm scende in campo per ribadire e difendere l’indipendenza del toghe, il Pdl torna ad attaccare i magistrati delle procure che a Milano e a Napoli indagano su Berlusconi. Con il Cava
di Natalia Andreani wROMA A ventiquattro ore dal tentativo del Colle di stemperare il clima, e mentre il Csm scende in campo per ribadire e difendere l’indipendenza del toghe, il Pdl torna ad attaccare i magistrati delle procure che a Milano e a Napoli indagano su Berlusconi. Con il Cava
di Natalia Andreani wInviata a MILANO Come la scena finale del «Caimano» di Nanni Moretti, l’assalto al palazzo di giustizia della folla inferocita perché l’amato leader è sotto inchiesta. Là molotov, qui cori e l’Inno di Mameli cantato in piedi sulla scalinata del tribunale. E dire che
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
di Natalia Andreani wINVIATA A MILANO Doveva essere il giorno della deposizione di Ruby Rubacuori. Invece è stato il giorno dello scontro frontale fra gli avvocati del Cavaliere e i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano. Più un attacco che uno scontro, con la difesa
di Natalia Andreani wINVIATA A MILANO Doveva essere il giorno della deposizione di Ruby Rubacuori. Invece è stato il giorno dello scontro frontale fra gli avvocati del Cavaliere e i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano. Più un attacco che uno scontro, con la difesa
di Natalia Andreani wINVIATA A MILANO Doveva essere il giorno della deposizione di Ruby Rubacuori. Invece è stato il giorno dello scontro frontale fra gli avvocati del Cavaliere e i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano. Più un attacco che uno scontro, con la difesa
ROMA «Siamo stati spiati e pedinati da un’agenzia. È una sensazione condivisa anche con altri colleghi a me vicini. C’è chi sta indagando. Qualcosa di torbido si è mosso contro di noi». Nel giorno delle richieste di rinvio a giudizio contro boss, investigatori e politici implicati nella
ROMA «Siamo stati spiati e pedinati da un’agenzia. È una sensazione condivisa anche con altri colleghi a me vicini. C’è chi sta indagando. Qualcosa di torbido si è mosso contro di noi». Nel giorno delle richieste di rinvio a giudizio contro boss, investigatori e politici implicati nella
ROMA «Siamo stati spiati e pedinati da un’agenzia. È una sensazione condivisa anche con altri colleghi a me vicini. C’è chi sta indagando. Qualcosa di torbido si è mosso contro di noi». Nel giorno delle richieste di rinvio a giudizio contro boss, investigatori e politici implicati nella