ROBBIO. Non cè ancora chiarezza per il futuro del gruppo Cablelettra, in amministrazione controllata da ottobre, quando si è insediato il commissario straordinario Vincenzo Sanasi DArpe per risanare il gruppo secondo la legge Prodi-bis. Il piano industriale di Cablelettra è stato depo
MILANO. Nuovo balzo di vendite del gruppo Fiat (+20,2%) a dicembre in Europa, dove il mercato dellauto cresce del 16%. Il gruppo Fiat resta comunque al sesto posto, con una quota salita all8,7% (dall8% del dicembre 2008). Ecco la top ten: Volkswagen, al primo posto con 3.062.774 auto
ROMA. Marchionne non arretra e si prepara a uno scontro che si preannuncia durissimo. Conferma la decisione «irreversibile» di chiudere lo stabilimento siciliano di Termini Imerese e spiega che in Europa si producono troppe auto. I sindacati dei metalmeccanici rispondono con uno sciopero
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ROMA. Lo stabilimento Fiat di Termini Imerese si è fermato per lo sciopero di otto ore dei lavoratori contro il progetto del Lingotto di chiudere lo stabilimento entro la fine del prossimo anno. Un migliaio di operai ha partecipato, insieme ai dirigenti nazionali di Fiom, Fim e Uilm, ad
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ROMA. Marchionne conferma la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese entro il 2012: «Riabilitarlo sarebbe da pazzi», rincara la dose lamministratore delegato della Fiat spegnendo ogni illusione e confermando che lazienda torinese «è una multinazionale» che agisce di consegu
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ROMA. «Le risposte di Marchionne sono al limite dellarroganza». Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil, contesta la decisione della Fiat di confermare la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese e lappello ai sindacati «di guardare alla realtà». «Ciò che ha dett
DETROIT. Termini Imerese si chiude: «noi siamo disposti a lavorare con tutti» ma al momento non cè nessuna offerta, «solo speculazioni via giornali». Cosi lad di Fiat, Sergio Marchionne, ribadisce che chiuderà lo stabilimento siciliano, per il quale Simone Cimino (presidente di Cape Na
ROMA. Una sunny car elettrica che faccia il pieno solo di energia ricavata dal sole grazie a distributori sparsi in Sicilia. E il sogno di Simone Cimino (fondo Cape Natixis) per riconvertire limpianto Fiat di Termini Imerese. I 400 milioni di contributi previsti per Fiat a Termini, r
4 MILIARDI DI EURO Unicredit, aumento di capitale a 1,589 euro con sconto del 29% MILANO. Il cda di Unicredit ha stabilito il prezzo, puntellato a 1,589 euro ad azione (1,089 il sovrapprezzo), per laumento di capitale da 4 miliardi. Lo sconto rispetto al valore teorico della chiusura
ROMA. Lindiana Tata non è interessata a comprare le linee di produzione di Termini Imerese e, proprio per discutere dellincerto futuro dello stabilimento siciliano, i sindacati scrivono alla presidenza del Consiglio e al ministro Scajola sollecitando lincontro sul settore Auto. Fim,
ROMA. Negli uffici occupati o in fabbrica, sui tetti o incatenati al municipio per protesta: è stato questo il Natale 2009 di precari, cassaintegrati e lavoratori delle aziende in crisi. Dalla Fiat di Pomigliano DArco alle sedi di Eutelia, dai precari dellIspra (Istituto superiore per
ROMA. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scaloja, ha ribadito ieri che «il polo industriale di Termini Imerese non può essere chiuso», ma tra gli operai della Fiat al Sud la rabbia sale. Ieri in Sicilia e a Pomigliano DArco fabbriche chiuse per lo sciopero indetto dai sindac
Paolo Carletti
ROMA. «Svantaggio competitivo, difficoltà strutturali, costi eccessivi». Sono bastate 6 parole allamministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per dire che da fine 2011 sarà chiuso lo stabilimento di Termini Imerese. Marchionne ha parlato a Palazzo Chigi, dove ha illustrato il p
Gigi Furini
ROMA. E arrivato il giorno dellatteso confronto tra Fiat, governo e sindacati a Palazzo Chigi. Lazienda presenterà il suo programma, dallorganizzazione produttiva alle prospettive occupazionali, al governo, che deve decidere, tra laltro, se e in che misura rinnovare gli incentivi al
PALERMO. Termini Imerese in piazza contro la decisione della Fiat di non produrre più auto nella fabbrica siciliana. In migliaia a fianco degli operai per la manifestazione voluta da Fim, Fiom e Uilm. In diecimila (tra i quali studenti, amministratori locali, commercianti e rappresentan
Antonio Fraschilla
TORINO. A Termini Imerese sale la protesta, ma intorno alla fabbrica Fiat cè fibrillazione. Dopo le voci su un interesse cinese, smentito però dalla casa automobilistica Chery, emergono altre ipotesi: in particolare unazienda lombarda che produce autobus elettrici sarebbe interessata a
TORINO. La fabbrica di Termini Imerese non si deve fermare, «non si può cancellare alcun polo industriale in Italia»; il piano della Fiat deve essere «ambizioso, puntare allaumento della produzione». Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola riafferma i concetti espressi nei
ROMA. Tensione in casa Fiat. Non solo la protesta a Termini Imerese con lannuncio di uno sciopero generale in Sicilia il 14 dicembre. Ma anche la notizia di «una delle più grandi campagne di richiamo della storia della casa automobilistica, a causa di un difetto di fabbricazione sulle F
PALERMO. Clima sempre teso a Termini Imerese tra gli operai della Fiat e delle aziende dellindotto che protestano contro la decisione del Lingotto di non produrre più auto nella fabbrica siciliana dal 2012. Due operai della Bienne Sud, ditta che si occupa della verniciatura di component
ROMA. Compra Chrysler, ingloba Bertone, tratta Opel. Ma la Fiat in Italia vuole fermare la produzione di auto a Termini Imerese sostituendola «con qualcosa di diverso che ancora non si sa», come ammette lad Marchionne. Le reazioni non si sono fatte attendere. I lavoratori della fabbric
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