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PAVIA«Chi vuole stare sul territorio deve fare un salto in più. Deve investire, rafforzare la rete, assumersi una quota reale di responsabilità in un rapporto pubblico-privato trasparente». Il presidente della Provincia Giovanni Palli annuncia il cambio di rotta durante la conferenza dei Comuni, delle Comunità Montane e degli Enti gestori delle Aree Regionali Protette. Un giro di vite dettato dal fatto che, spiega il presidente, «il nostro territorio provinciale è uno di quelli più esposti alla pressione logistica del Nord-Ovest, corridoio produttivo e infrastrutturale tra Lombardia, Piemonte e Liguria».«Nello stesso tempo - aggiunge - l'attuale rete stradale è strutturalmente inadeguata. Negli ultimi quindici anni questa asimmetria è stata ignorata o rimossa. Si è continuato a consumare suolo, a localizzare insediamenti logistici di scala sovracomunale senza una vera regia viabilistica, senza una valutazione seria della capacità residua delle strade, senza pretendere compensazioni proporzionate. È stata la stagione delle briciole, una stagione che ci è costata occasioni mancate e fragilità strutturali che oggi paghiamo. Ma quel tempo è finito. Lo dico con chiarezza e senza ambiguità: gli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale devono stare dove la rete può sostenerli, oppure devono contribuire a potenziarla. Non con opere simboliche, non con mitigazioni cosmetiche, ma con strumenti concreti, impegni misurabili, investimenti strutturali e verificabili nel tempo. Non briciole, ma responsabilità condivisa». Il presidente punta l'indice su assi provinciali dove i traffici medi giornalieri feriali superano i 15.000-18.000 veicoli, con percentuali di mezzi pesanti che in alcuni casi raggiungono il 15-20%. «Questi flussi insistono su una rete viaria che oggi evidenzia limiti strutturali, rendendo necessario legare ogni nuova previsione insediativa alla reale capacità infrastrutturale. La variante al Ptcp introduce quindi criteri più ambiziosi: gli insediamenti sovracomunali devono essere coerenti con la rete esistente oppure contribuire concretamente al suo potenziamento, con impegni misurabili e verificabili nel tempo - spiega Palli -. È un approccio che consente di governare le trasformazioni, contenere il consumo di suolo e garantire uno sviluppo più equilibrato, capace di coniugare attrattività economica e tutelare le comunità locali».Per il presidente di Piazza Italia, c'è, tra gli amministratori, la consapevolezza che «il tempo delle decisioni isolate è terminato. Oggi parliamo di governo dei processi, non di loro rincorsa». --St. Pr.