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Giovanni Scarpa / sizianoLunghe code per uscire dal paese, strada Binasca a passo d'uomo per chilometri, rischio incidenti. Scoppia la protesta di chi tutte le mattine deve immettersi sulla provinciale 40 Binasco/Melegnano uscendo dal paese per colpa del lungo incolonnamento che già si forma nelle ore della giornata, quelle di punta, dove decine di auto di pendolari diretti verso Binasco (da dove, molti di loro, prendono la ex statale 35 per Milano o l'autostrada A7) si trovano la strada già sbarrata dalle altre macchine e soprattutto camion, provenienti da Melegnano. Non va meglio a chi cerca di prendere la provinciale 205 in direzione di Pieve Emanuele. Oppure cerca di sfuggire al serpentone di mezzi immobili passando da Villamaggiore. Ma tutto il traffico attorno al paese, dalle 7 alle 8 del mattino, è bloccato. Un fiume di auto, mezzi pesanti, scooter che ruotano attorno a Siziano ma non solo, che rende difficile immettersi sulle grandi arterie stradali del Sud Milano, ormai perennemente bloccate da un traffico che è decuplicato nel corso degli ultimi anni senza una risposta adeguata sotto il profilo dell'ampliamento delle provinciali. Il risultato è un blocco quasi totale per oltre un'ora delle maggiori direttrici più utilizzate da chi abita al confine della provincia di Pavia con quella di Milano. «Per percorrere i dieci chilometri che separano Siziano da Binasco in media, se va bene, ci vuole mezz'ora» dice un automobilista.ztl in paese per i non residentiIl Comune è corso ai ripari, negli ultimi tempi, per impedire che almeno i non residenti cerchino una scorciatoia passando dal centro. Divieto che ha ingenerato qualche equivoco sulle lunghe code che si formano ogni mattina fuori paese. «In realtà il divieto non è ancora attivo perchè stiamo aspettando le autorizzazioni provinciali per la cartellonistica», spiega il sindaco Matteo Pedrazzoli rispondendo, indirettamente, a chi attribuiva il caos di questi giorni alla decisione presa dal Comune di vietare ai non residenti le strade del centro e della frazione di Campomorto dalle 7 alle 9. «La situazione è sempre peggiore - ammette - ma non credo ci sia un motivo particolare, se non l'aumento in generale del traffico. Per questo abbiamo deciso di istituire la Ztl per i non residenti». --