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Il decreto legge sull'agricoltura promosso dal ministro Francesco Lollobrigida non passa l'esame informale del Quirinale e quindi palazzo Chigi si rimbocca le maniche per apportare alcune correzioni - sulla base dei rilievi veicolati dall'ufficio legislativo del Colle - a un testo approvato all'unanimità all'ultimo consiglio dei ministri. La vicenda è complessa e mentre il Quirinale lavora in silenzio (il testo definitivo non è ancora all'esame di Mattarella, fanno sapere) viene dalla sede del governo la conferma che «interlocuzioni» sono in corso per correggere alcuni punti. Molto diplomaticamente anche lo stesso Lollobrigida - che giovedì è stato a palazzo Chigi per questo motivo - conferma che il governo lavora per sanare le problematiche individuate dal Colle. Perplessità che non sono solo materiali, ma riguardano anche l'opportunità di affrontare la materia con uno strumento d'emergenza come il decreto legge.Durante il question time in Senato, inoltre, il ministro è stato protagonista di una gaffe che ha attirato le critiche delle opposizioni. «Per fortuna quest'anno la situazione legata alla siccità colpisce molto di più alcune Regioni del Sud, in particolare la Sicilia e, per fortuna, molto meno le zone dalle quali lei proviene, che producono un valore del vino eccezionalmente rilevante...», ha detto rispondendo al senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, che lo interrogava circa le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla produzione del vino in Piemonte. --