Ventidue miliardi. È la somma su cui dovrebbe attestarsi la legge di bilancio di quest'anno. Numeri su cui il Tesoro è ancora al lavoro in vista dell'approdo in Consiglio dei ministri previsto per il 16 ottobre. Ma che delineano una manovra asciutta. Taglio del cuneo, avvio della riforma dell'Irpef, misure a sostegno delle famiglie da coprire col tesoretto di 15, 7 miliardi del deficit. E poco altro per 6/7 miliardi da recuperare per una buona fetta con risparmi di spesa. Una delle indicazioni che sarebbe arrivata comunque nelle ultime ore dalla maggioranza sarebbe quella di provare a far crescere le risorse a disposizione della sanità.

A legislazione vigente il Fondo sanitario nazionale dovrebbe aumentare l'anno prossimo di circa 2 miliardi, ma il ministro della Salute da tempo ne chiede il doppio. Qualcosa in più dovrebbe arrivare in particolare per affrontare il nodo delle liste d'attesa. E proprio in questa chiave sarebbero allo studio i dettagli della detassazione degli straordinari del personale medico con l'ipotesi, sempre più concreta, di una flat tax al 15% per le ore in più di lavoro rispetto all'orario previsto. Ad ogni modo – come sottolineato recentemente anche dal sottosegretario Marcello Gemmato – fondi per 700 milioni sono già stati assegnati alle Regioni proprio per fronteggiare il problema delle liste d'attesa ma il ministero della Salute starebbe ora studiando un meccanismo di controllo che potrebbe avvenire con Agenas. Intanto si delineano anche alcune delle nuove misure a sostegno delle famiglie.

E potrebbe arrivare uno sconto sulle attività sportive dei bambini di famiglie con redditi bassi. «Mi auguro che si riesca – dice il ministro dello Sport Andrea Abodi – nella collegialità del governo a trovare una forma per agevolare lo sport nelle famiglie con redditi bassi» . —