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Silvio Puccio / paviaInaugurate ieri le Case di comunità di Pavia, Belgioioso e Casorate: il primo gradino dell'assistenza territoriale ripensata dalla riforma sanitaria regionale, varata a dicembre 2021. Visite specialistiche, ambulatori e assistenza in un unico centro: questi i bisogni di cura cui rispondere «per una sanità più vicina ai cittadini», ha detto l'assessora alla Famiglia Elena Lucchini in rappresentanza di palazzo Lombardia, che come altre regioni sperimenta l'affanno della carenza di personale a tutti i livelli del sistema salute. Il primo livelloLa Casa di Comunità di Pavia sorge in piazzale Golgi, nei locali dei poliambulatori Asst. È qui che ci sono gli ambulatori per le visite per la cura delle malattie più comuni: cardiologia, diabetologia, oculistica e altre discipline. Le novità introdotte sono almeno tre, valide per tutti i presidi inaugurati: presenza o coordinamento coi servizi sociali, punto unico di accesso (Pua, per accogliere e guidare il paziente verso i giusti servizi) e gli infermieri di famiglia, che tra l'altro si occupano di assistenza a domicilio. Sono 49 quelli in servizio nel distretto pavese, e l'obiettivo è arrivare a 90 infermieri a regime. In futuro, il presidio di Pavia ospiterà l'ex guardia medica per la notte e i festivi: oggi si chiama continuità assistenziale, e si trova nella sede di Croce verde. «Stiamo lavorando per trasferire la continuità assistenziale - spiega Marco Paternoster, direttore generale di Asst - nello spirito di una riforma che prevede di convogliare più servizi in un unico edificio». Come le altre Case di comunità, anche a Pavia sono previsti spazi dedicati ai medici di base: potranno lavorare in rete con gli specialisti e coordinarsi per i percorsi di cura. Per assegnare gli studi medici è previsto un bando, e un esempio di questa forma di collaborazione avviene già a Broni, dove nel presidio aperto lo scorso aprile i medici di base si occupano di vaccinazioni. Come il trasferimento della guardia medica, è probabile che il bando vedrà la luce dopo il passaggio di consegne tra Ats e Asst, che entro fine anno erediterà il settore delle cure primarie dall'agenzia di tutela della salute come previsto dalla riforma voluta da Moratti. Per la Casa di comunità di Pavia è stanziato un budget da circa 6 milioni di euro per la riqualificazione degli spazi (di proprietà del San Matteo)ed uno dei "filtri" sul territorio che dovrebbe decongestionare il pronto soccorso, stretto nella morsa dell'iperaffluso di pazienti e della mancanza di personale: «Ci aspettiamo che la Casa di comunità aiuti a gestire meglio i il flusso di accessi dal pronto soccorso, limitando quelli impropri - dice Stefano Manfredi, direttore generale del San Matteo - dando un'offerta sanitaria di primo livello e percorsi di cura multidimensionale». Un elemento rimarcato anche dall'assessora Elena Lucchini: «Sgravare il carico dal pronto soccorso è uno degli obiettivi delle case di comunità - spiega - da chi è affetto dai malanni di stagione ai cronici, sono strutture pensate per dare risposte sanitarie e sociali». «Un inizio»La Casa di comunità di Casorate si trova al piano terra dell'ospedale Carlo Mira, e che la ospitano sono stati ristrutturati tramite i fondi del Pnrr. Oltre agli ambulatori e ai servizi di diagnostica (ecografia, ecg, holter e altri). Inaugurata anche la Casa di comunità di Belgioioso, nella stessa sede del San Matteo che ospita le cure palliative: rimarranno in carico al policlinico, mentre gli altri servizi di specialistica ambulatoriale saranno erogati in convenzione con Asst dai operatori del San Matteo, in ottica di continuità per l'utenza. «È un inizio che fa ben sperare - dice il sindaco di Belgioioso Fabio Zucca - specie perché negli anni passati il presidio di Belgioioso era a un passo dalla chiusura. L'invito pressante è di continuare con questa inversione di tendenza, che può giovare anche al policlinico riducendo i tempi d'attesa, che sono uno dei problemi della nostra Regione. Cinquantamila cittadini della Bassa si meritano una sanità all'altezza si meritano una sanità all'altezza della Lombardia, e speriamo che il programma di riforma arrivi a conclusione in tempi brevi». --