Assistenza dei minori i Comuni si mobilitano «Ora lo Stato ci aiuti»

SARTIRANAI cinquanta Comuni del Piano di zona Ats di Vigevano e Lomellina si mobilitano sul tema dei costi per i minori nelle comunità protette. L'8 agosto scorso una trentina di sindaci lomellini si era riunita a Ceretto, Comune che ha dichiarato il dissesto finanziario a causa soprattutto di questo genere di uscite, per costituire un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti dei Comuni di Vigevano, Mortara, Gambolò, Garlasco, Mede, Breme e Ceretto, affiancati dalla Provincia e dallo stesso Piano di zona.Ora consigli e giunte comunali stanno approvando un testo condiviso incentrato sul «ricovero in strutture dedicate di minori, che genera difficoltà economiche a carico dei bilanci spesso impossibile a sostenersi». Alcuni Comuni, fra cui Sartirana, hanno già votato, altri come Robbio, Garlasco e Mortara lo faranno entro la fine di novembre. «Questa problematica - ha spiegato in Consiglio il sindaco di Sartirana, Pietro Ghiselli - è stata da tempo portata all'attenzione delle istituzioni superiori, cui è stato chiesto di farsi carico delle spese così da evitare, come accaduto per Ceretto, la dichiarazione di dissesto finanziario. Le sollecitazioni, al momento, non hanno prodotto alcun risultato positivo, lasciando di fatto in capo ai Comuni l'onere economico, con la sola opportunità di un parziale ristoro, peraltro erogato con sensibile ritardo rispetto all'esborso del Comune». Ora i 50 Comuni del Piano di zona Ats danno mandato al gruppo di lavoro di «interessare Regione e Stato affinché sia finalmente affrontato il problema e individuata la soluzione che consenta ai Comuni di non dover distogliere parte delle già esigue risorse per questi bisogni, sottraendole di fatto ad altre necessità già programmate a favore delle proprie comunità». I bilanci, peraltro, sono «pesantemente compromessi da spese correnti esplose a causa dei rincari energetici». --Umberto De Agostino