Ponte finito, tocca alle strade Riparte il progetto viabilità

VIGEVANORiparte di slancio l'iter per la viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul Ticino di Vigevano. Il 16 novembre, infatti, la Provincia ha convocato la conferenza dei servizi non in presenza per la cosiddetta "fase 2", relativa al «completamento della viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul Ticino e la rete stradale esistente». Il progetto esecutivo è stato così spedito ai nove enti interessanti, oltre alla Provincia, dall'opera: Regione, Anas, Soprintendenza di Milano, agenzia interregionale per il fiume Po, i comuni di Vigevano e Abbiategrasso, il parco lombardo della Valle del Ticino, l'autorità di bacino del Po e Arpa Lombardia. I tempiPer tutti scatta ora un periodo, che si concluderà con l'inizio del 2023, in cui dovranno dare il loro assenso (con eventuali prescrizioni) o il loro parere negativo sull'opera. La conferenza dei servizi in modaliotà asincrona evita complicate riunioni (spesso difficili anche solo da fissare, visto che trovare date compatibili per tutti non è semplice) e prevede dai 30 ai 45 giorni per dare il proprio parere. L'esito di questa riunione è vincolante per il proseguo dell'iter: se ci fossero dei pareri negativi occorrerebbe perdere altri mesi per sistemare il progetto esecutivo (per ora non ancora disponibile sul sito della Provincia). In ogni caso, Anas dovrà reperire i fondi necessari per realizzare le strade di collegamento. Con il ponte in fase di completamento da anni e ormai in prossimità dell'arrivo, c'è la necessità di ragionare su come arrivare sul viadotto. Sulla sponda di Abbiategrasso il raccordo avverrà con un rettilineo di 770 metri e andrà a collegarsi alla statale esistente. Verso Vigevano verrà realizzato un collegamento di 450 metri in rilevato e che poi andrà a inserirsi nell'attuale rotatoria di corso Milano. Verrà riqualificata Lungoticino Lido, con una pista ciclabile che porterà dal semaforo prima dell'attuale ponte sino ai locali e alle casotte della zona. In una nota della Provincia dello scorso 25 ottobre è previsto un costo di 5 milioni più Iva: «l'importo - si legge - è in fase di aggiornamento per revisione dei prezzi». La stima, legato al costo delle materie prime, è di un ulteriore 20 per cento in aumento: così il totale della spesa è superiore ai 7 milioni 300 mila euro. Il 15 novembre la Provincia aveva approvato il progetto finale delle compensazioni ambientali richieste per l'abbattimento delle piante per far posto al nuovo ponte. Con un costo di 790 mila euro verranno così creati due boschi attrezzati a Vigevano. Il primo sorgerà al posto di un terreno incolto nei pressi del cimitero dei Piccolini, mentre il secondo è previsto da tempo tra le vie Buccella e Cagnola. .In questo caso verrà sistemato anche un già esistente bosco di robinie. A occuparsene sarà la società vigevanese "Terra Viva". Una parte di quasi un ettaro e mezzo è già stata sistemata nei pressi della Cascina Cavalli già ne 2015. Anche a Fogliano verrà creato un bosco di olmi da quasi 10 ettari: sarà l'area verde più ampia di Vigevano a parte la zona rivierasca al fiume Ticino. In totale la superficie complessiva delle compensazioni è di oltre 12 ettari. I tempi di realizzazione sono rapidi: le aree boschive da realizzare sono già state delimitate e l'intervento si concluderà entro il prossimo mese di marzo. --Oliviero Dellerba