Verstappen in pole, al suo fianco Perez due Red Bull davanti e le Ferrari inseguono

Stefano Mancini INVIATO AD ABU DHABIL a Red Bull è in prima fila, la Ferrari in seconda e la Mercedes in terza. C'è voluta un'intera stagione per scolpire così netto questo risultato, Da marzo a novembre, dal Bahrein agli Emirati Arabi, che tra loro distano meno di un'ora di aereo, ecco il risultato: Verstappen, che è già campione, parte in pole position per la settima volta nell'anno e la ventesima della carriera. Al suo fianco Perez contende il secondo posto nella classifica finale a Leclerc, che assieme a Sainz difende la seconda piazza dei costruttori dall'attacco di Hamilton e Russell. «Questa è la posizione che meritiamo - è il laconico commento del pilota monegasco -. Le Red Bull in qualifica erano più veloci di noi». Non si respira l'aria dell'ultimo giorno di scuola a Yas Marina, nel clima festaiolo tra le barche ormeggiate in stile Monte Carlo. Gli ospiti illustri cominciano ad arrivare, oggi sarà giornata da bollino rosso nel paddock. Ieri c'erano Shaquille O'Neal, ex gigante della Nba, e Marcell Jacobs, l'uomo più veloce del mondo che incontra le auto più veloci del mondo. «Sono cresciuto nel mito della Ferrari e di Schumacher - sorride entusiasta l'oro olimpico azzurro dei 100 e della 4x100. -. Anche in luna di miele mi guardavo i Gran premi sul telefonino».Tra i piloti è ancora competizione vera, come testimoniano certe tensioni tra compagni di squadra. Verstappen avrebbe dovuto offrire la scia a Perez, ma combinazione il motore ha fatto fatica a mettersi in moto e l'attimo giusto è fuggito. Il pilota olandese si è preso i fischi della folta tifoseria messicana, ma non molla. Potrebbe fare pace oggi lasciando passare il compagno e proteggendogli le spalle. Più probabile che spinga come un indemoniato sull'acceleratore per fare il vuoto alle sue spalle e festeggiare l'ultimo podio dal gradino più alto.«Dopo due gare difficili per il team, siamo migliorati. Darò il massimo per il secondo posto tra i costruttori, poi penserò alle vacanze - aggiunge Leclerc -. Spero di tornare più forte l'anno prossimo». In casa Ferrari sembra scontato che Sainz dia una mano, qualunque cosa implichi. Al piazzamento tiene in particolar modo Mattia Binotto, che torna a parlare delle voci (smentite dalla Ferrari) di un cambio al vertice della Scuderia: «Ho parlato con il presidente John Elkann, mi ha dato fiducia. Il futuro non dipende da me, però sono tranquillo». --© RIPRODUZIONE RISERVATA