Solidarietà ai pendolari in lite con Trenord La politica si mobilita

VIGEVANOLa causa di Trenord contro i pendolari: visti i buoni rapporti tra l'associazione Mi.Mo.Al. e l'amministrazione comunale vigevanese, anche questa volta è possibile sperare in una sorta di armistizio. «Mi auguro che la vicenda si risolva - dice per appunto il sindaco Andrea Ceffa - con una soluzione bonaria tra le parti». Già nel 2021 il mondo politico riuscì a far riappacificare le parti. Dopo la mozione presentata da Giuseppe Abbà a Mortara, anche nel consiglio comunale di Vigevano arriverà un documento di sostegno a Franco Aggio, il presidente dell'associazione tra pendolari Mi.Mo.Al. che ha ricevuto una richiesta di risarcimento danni da Trenord di 10 mila euro per aver assemblato e divulgato (secondo l'azienda di trasporto in modo errato e con intento diffamatorio) dati su ritardi e soppressioni sulla linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria. A predisporla sarà ancora una volta la consigliere del Movimento 5 Stelle Silvia Baldina che già nel febbraio dell'anno scorso portò un documento simile (dopo un'azione legale simile da Trenord verso l'associazione) in aula. La mozione venne bocciata, ma il movimento di opinione e un po' di lobby politica fece in modo che la richiesta di risarcimento danni venne ritirata. «Sto valutando - dice Baldina - di predisporre un'altra mozione, scritta in modo che non venga poi bocciata dall'aula». Decisamente più drastico Luca Bellazzi che su Facebook scrive «Il danno di immagine lo fa Trenord a questa città (e non solo). Chiunque non sia un pendolare salendo su quelle carrozze non può che pensare di essere in viaggio per il terzo mondo. Fossi il Comune sarei io a chiedere i danni», per poi rincarare la dose: «Il servizio che dà Trenord è vergognoso. Capisco che costa meno che in altri paesi, ma spero che il comune prenda una posizione forte e di sostegno alla Mi.Mo.Al., non curandosi delle interconnessioni che ci sono tra Regione e la maggioranza. In un paese normale il gestore del servizio pubblico ha il dovere di informare su come va il servizio stesso». --Oliviero Dellerba