I sindaci del Carroccio accolgono Fontana: «Sa ascoltare il territorio»

CAVA MANARAErano una settantina i sindaci che ieri mattina sono arrivati da tutta la provincia per incontrare il governatore Attilio Fontana, candidato dal centrodestra alle prossime elezioni regionali. Nella sala del Teatro Rossi c'erano la neo assessora regionale alle Pari opportunità Elena Lucchini, Lega, la deputata Paola Chiesa, FdI, il consigliere regionale Roberto Mura, sempre Lega, come anche il presidente della Provincia e sindaco di Varzi Giovanni Palli. E poi tanti amministratori, sindaci, assessori, consiglieri. Dal sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi, all'assessore di Vigevano Andrea Sala. Dal primo cittadino di Cava Michele Pini a quello Carbonara Stefano Ubezio e di Vidigulfo Domenico Bertuzzi, fino ai sindaci di Stradella, Alessandro Cantù, di Garlasco, Simone Molinari, di Gerenzago, Abramo Marinoni, di Gambolò, Antonio Costantino, di Volpara, Claudio Mangiarotti, che è anche segretario provinciale di Fratelli d'Italia. Tutti lì per parlare di problemi concreti, quelli con cui è costretto a misurarsi quotidianamente chi governa paesi e città, come spiega Filippo Droschi, consigliere comunale di Bressana, consigliere provinciale e presidente dell'associazione Padus et Ticinum che ha organizzato l'appuntamento con l'obiettivo di «un confronto diretto sui temi che interessano il territorio». Insomma, spiegano dall'associazione, la campagna elettorale, peraltro ormai entrata nel vivo, doveva essere lasciata ai margini dell'incontro per parlare di viabilità, infrastrutture, servizi. «Questioni che incidono sulla vita dei cittadini - dice Droschi -. Come anche della carenza dei medici di base e la mancanza di segretari comunali, la cui competenza non è carico delle Regioni. Ma dal governatore sono comunque arrivate risposte, frutto dell'esperienza acquisita come sindaco. Ed è quello che gli amministratori volevano». «Il confronto diretto con le amministrazioni locali è fondamentale, per questo si è parlato di quanto realizzato e di quanto si intende realizzare - sottolinea Fontana -. Regione Lombardia, in questi cinque anni, ha infatti messo al primo punto l'ascolto del territorio e ha messo al centro i sindaci. Si è lavorato insieme e i risultati sono arrivati». «La Regione - spiega Lucchini - è da sempre disposta al confronto e l'incontro di Cava è stata l'occasione per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra l'istituzione regionale e la nostra provincia». «Il presidente ha parlato ai sindaci senza slogan elettorali - sottolinea Mura -. Ha parlato di azioni concrete, spiegato quanto fatto e quanto si intende fare». «È arrivato il segnale che speravamo di ricevere, cioè che gli amministratori locali possono contare sul supporto di un'istituzione come la Regione», sostiene il sindaco di Cava Michele Pini e Paolo Bremi, vicesindaco di Trivolzio e componente dell'associazione: «Questa iniziativa è la prima di una lunga serie. Vogliamo diventare sempre più protagonisti all'interno della politica pavese». Federico Galli, assessore di Landriano, aggiunge: «Fontana è stato sindaco e ha saputo centrare i problemi che gli amministratori toccano quotidianamente con mano». Sulla stessa linea l'assessore di Vifigulfo Marco Zacchetti: «È importante sapere che vengono comprese le difficoltà con cui operano i piccoli Comuni». --Stefania Prato