La Provincia non ferma il biodigestore scatta la raccolta firme in tre Comuni

ARENA POBiodigestore ad Arena: il territorio dice no, la Provincia rinvia il verdetto. Scatta così la raccolta firme che partirà in due paesi per poi espandersi nel piacentino.Un nì che preoccupaAncora un rinvio, all'inizio del prossimo anno, della decisione sul via libera o meno al progetto del biodigestore lungo la ex SS10 via Emilia. La quarta riunione della conferenza dei servizi, che si è svolta ieri mattina, presieduta dai tecnici della Provincia, si è conclusa con uno slittamento al 18 gennaio 2023. La novità principale dell'incontro sono stati alcuni rilievi, di tipo ambientale e viabilistico, presentati da Arpa. Intanto, domani mattina, partirà da Bosnasco la raccolta firme, promossa dal consigliere comunale di Arena Po Andrea Scagni e da alcuni cittadini, per ribadire no all'impianto di trattamento dei rifiuti organici per la produzione di biogas. All'incontro erano presenti il Comune di Arena Po con i suoi tecnici (che contesta la vicinanza del futuro impianto alle abitazioni), il legale della ditta Edilfibro, che si trova proprio a fianco del terreno dove dovrebbe nascere il biodigestore, i Comuni di Bosnasco e Castel San Giovanni in qualità di uditori, i rappresentanti della Padana Green Energy, che ha presentato il progetto. Il Comune di Arena ha presentato uno studio redatto dalla Broni-Stradella Pubblica per ribadire le contrarietà al progetto, mentre questa volta è arrivato anche il parere di Arpa, che ha sollevato parecchie perplessità sul problema degli odori sprigionati dai camion in transito, non solo nei pressi dell'impianto, ma anche dei centri abitati di Stradella e Castel San Giovanni, che si trovano lungo il percorso che dovranno fare i mezzi pesanti per raggiungere il biodigestore. I sindaci di Bosnasco e Castel San Giovanni, Flavio Vercesi e Lucia Fontana, hanno ribadito le criticità dal punto di vista viabilistico, con il rischio di congestionare ulteriormente il traffico lungo la via Emilia, e sottolineato come il passaggio attraverso i centri abitati di Stradella e Castello sia l'unica strada percorribile dai mezzi pesanti non essendoci una strada alternativa. Per il 18 gennaio, inoltre, la società proponente dovrà presentare il progetto definitivo di realizzazione del nuovo accesso all'impianto dalla ex SS10, che dovrà essere approvato dall'Anas, che ha ora la competenza sulla via Emilia. Intanto, dopo il presidio di protesta davanti alla Edilfibro e l'incontro pubblico a Bosnasco di lunedì scorso, non si ferma la mobilitazione di amministratori e cittadini per ribadire la loro contrarierà: come annunciato nella riunione alle ex scuole di Cardazzo, domani mattina, dalle 9.30 alle 12, a Bosnasco, in piazza XXV Aprile, sarà allestito un gazebo per la raccolta firme, promossa dal Comune, che proseguirà poi in municipio dal 21 novembre al 31 dicembre, negli orari di ufficio. La mobilitazione sarà estesa nelle prossime settimane agli altri centri interessati dal piano, a partire da Arena Po. --Oliviero Maggi