Dossier dei pendolari sui treni in ritardo Trenord chiede 10mila euro al portavoce

VIGEVANO Trenord chiede diecimila euro di danni a Franco Aggio, presidente dell'associazione tra pendolari Mimoal, sigla che sta per Milano - Mortara - Alessandria. Nei giorni scorsi la società di trasporti, dopo aver letto le dichiarazioni di Aggio su due quotidiani (la Provincia pavese e la Repubblica), ha deciso di chiedere i danni d'immagine. Già nell'estate del 2021 ci fu una richiesta simile, dovuta a un video satirico pubblicato dall'associazione e che faceva il verso a uno spot natalizio di Trenord. In quell'occasione la presa di posizione pressoché collettiva del mondo politico (anche dei partiti che governano Regione Lombardia e quindi hanno un controllo indiretto su Trenord stessa) aveva ricomposto la diatriba. Il dossier contestatoQuesta volta l'oggetto del contendere è la rubrica mensile (su Facebook) denominata "barometro" con la quale Mimoal aggrega dati pubblici per indicare l'andamento della linea. Si tratta di un dossier in cui vengono indicate le responsabilità (tra Trenord, Rfi o altre cause) di ogni ritardo e e soppressione dei treni. I numeri riportati testimoniano l'inefficienza della linea ferroviaria, un disservizio ammesso anche dal gestore, visto che quasi ogni mese Trenord eroga il bonus per gli abbonamenti del mese successivo perché il servizio non rispetta i parametri dell'indice di affidabilità. Dati che Trenord considera «elaborati senza alcun rigore e conseguentemente sbagliati», ma che Mimoal ricava principalmente «da un'applicazione del gruppo Fs visibile a tutti». Nella lettera però Trenord eccepisce questa eccezione, indicando che quei dati nascono per aiutare i clienti in tempo reale a usufruire del servizio ferroviario e non «per consentire maldestre elaborazioni che spettano esclusivamente all'azienda, al gestore dell'infrastrutture e all'ente regolatore». L'azienda diffida Aggio a pubblicare o divulgare «notizie false e infamanti nei confronti di Trenord» e chiedendo 10mila euro di risarcimento dei danni cagionati. L'alternativa al pagamento di questa cifra è un'azione legale in piena regola. Interpellata, Trenord ha preferito non aggiungere benzina sul fuoco di una politica che rischia di coinvolgere l'imminente campagna elettorale per le regionali di febbraio. In occasione della precedente richiesta di danni, partì una sorta di sottoscrizione per aiutare Mimoal a pagare un'eventuale azione legale, poi sfumata. «Speriamo nella vicinanza dei viaggiatori e dei cittadini - dicono da Mimoal -. Li invitiamo ad aderire all'associazione perché solo se saremo più forti e numerosi, la nostra azione potrà essere più incisiva». I dati, secondo quanto pubblicato dal "barometro" mensile, sono elaborati dalla Mimoal e «provengono da statistiche ufficiali, osservazioni dirette e informazioni dei viaggiatori». --Oliviero Dellerba