Il tecnico della Cavese «Questa squadra ha qualità da vendere ma restiamo umili»

CAVA MANARAIl girone I di Prima categoria vede la Cavese al comando con 24 punti davanti al Castelnovetto (21) e a Giovanile Lungavilla e Casorate, entrambe a quota 20. E proprio sul Casorate la Cavese domenica scorsa ha allungato vincendo per 2-1 lo scontro diretto. «Sicuramente la miglior squadra che abbiamo incontrato finora e ho fatto i complimenti al Casorate», sottolinea Stefano Gandolfi, tecnico da questa stagione della Cavese. Per lui una cavalcata vincente dalla Terza categoria alla Promozione alla guida dell'Alagna prima dei problemi lo scorso anno del club lomellino, poi scomparso con la cessione del diritto all'Athletic Pavia. «Dopo i successi degli anni precedenti arrivavo da un'annata da dimenticare per le note vicende societarie dell'Alagna e con voglia di riscatto e ho trovato un gruppo motivato qui a Cava Manara - spiega Gandolfi -. Un gruppo competitivo ma che non era riuscito a ottenere sul campo i risultati meritati. E siamo ripartiti tutti insieme, d'accordo con il presidente D'Ambrosio, confermando la gran parte della rosa del campionato scorso inserendo alcuni elementi che avevo io ad Alagna. Il nostro segreto, quindi, è stata la voglia di rivalsa per dimostrare che le qualità c'erano». Obiettivo andare avanti fino in fondo in vetta? «Il traguardo che ci ponevamo era quello di conquistare i play off - aggiunge il tecnico della Cavese -. Ci sono tante ottime buone squadre come stiamo vedendo, per esempio domenica andremo sul campo di un quotato Vigevano. Prova del nove nella prossima gara? Lo era anche domenica scorsa contro il Casorate, ma lo sarà dopo Vigevano anche la sfida con l'ultima in classifica Accademia Milanese che non andrà sottovaluta. Non ci sono gare facili in questi campionati. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa e poi vedremo dove arriveremo in fondo». Cavese motivata e sicuramente pronta a giocarsi questo rush finale d'andata, le ultime quattro gare, per difendere il primo posto in classifica. --ENRICO VENNI