Velox sul raccordo nessuno li gestisce così restano spenti

Sandro Barberis / casei I velox ci sono ancora, ma nessuno vuole gestirli. E così sono spenti. Accade sul raccordo Voghera-Casei Gerola, strada a quattro corsie (due per senso di marcia) che collega Medassino con la periferia di Casei. Una bretella, tra l'altro, tra il casello autostradale di Voghera (sulla A21) e quello di Casei Gerola (sulla A7). Insomma uno dei tratti più trafficati nella fetta di Oltrepo che da Voghera tende verso la Lomellina e l'Alessandrino. la vicendaUn caso legato ad intrecci di burocrazia e competenza. Un passo indietro. Estate 2019. La Provincia, allora proprietaria della strada, decide di installare un primo velox fisso in direzione Casei: limite 70 orari. Multe a valanga. Ricorsi, interrogazioni in consiglio comunale. Al punto che la Provincia decide di alzare il limite di velocità a 90 orari. E nel 2020 arriva anche un gemello, che rileva in in direzione Voghera. Poi succede però che la competenza della tratta, nell'ambito di un accordo allargato anche a decine di altre strade, passa dalla Provincia di Pavia all'Anas (società di fatto statale dato che è controllata dalle Ferrovie dello Stato). Siamo nel 2021. I pali, le telecamere e i cartelli restano lì. E lì sono ancora adesso, senza che i controlli avvengano più dato che non sono state rinnovate le convenzioni.Anas non ne vuole sapere di prendere in carico la gestione: la società ha in carico migliaia di chilometri in tutta Italia e direttamente effettua controlli avanzati su quattro trafficatissime direttrici nessuna in Lombardia. Tanto meno il Comune di Casei Gerola, nel cui territorio comunale ricadevano i pali, vuole accollarsi l'onere di diventare lo "sceriffo" dei propri cittadini. Anche perché negli ultimi anni, anche con i velox spenti, i pericoli sul raccordo si sarebbero ridotti. --