Tassi: «Non siamo difensivisti Ma ora il Pavia pensi alle punte»

PAVIAMaurizio Tassi è pronto a tornare in panchina nella trasferta del Pavia a Binasco. Tanta voglia di tornare a dare consigli e "gridare" da bordo campo a fianco del vice Andrea Peluso e del direttore sportivo Luca Sacco. Mister, torna in panchina per riprendere un Pavia che ha raccolto 2 punti nelle ultime 3 giornate, ma l'ultimo con la Vogherese è comunque prezioso, non pensa?«È così perché ci consente di restare a 3 punti di distanza da loro che guidano la classifica a quattro giornate dal termine del girone d'andata. Una sfida che in questo finale di stagione per le zone alte sta coinvolgendo sempre più squadre. Oltre alla Vogherese, al Club Milano, secondo, a noi, all'Oltrepo che ci segue, vedo il rientro nella corsa per le zone più alte della classifica la Solbiatese e il Magenta». Due ultime gare senza gol, il pareggio a reti bianche in trasferta con la Vergiatese e nel derby di domenica. Una frenata di un Pavia che si conferma, però, con sole sei reti subite, la squadra meno battuta del girone dietro la Vogherese. Due squadre, quindi, che costruiscono le loro fortune partendo da una solidità difensiva.«Stando ai numeri sembra così ma non mi piace sentire dire in giro che il Pavia e la Vogherese sono squadre difensivistiche. Il derby è finito 0-0 perché noi siamo stati bravi a contenere gente come Franchini, Romano e Bahirov e loro a fare altrettanto con i nostri attaccanti. Sicuramente si sono viste due squadre solide dietro e che da qui costruiscono la loro forza e classifica. Penso al Club Milano che è secondo e contro di loro, pur perdendo, abbiamo fatto noi la gara subendo due gol con decisioni arbitrali discutibili e frutto comunque di due ripartenze. Non credo che sia una squadra che abbia espresso, quindi, un gioco più bello o offensivo del nostro».Un solo gol nelle ultime tre gare per il Pavia. Un calo offensivo degli azzurri?«Su questo argomento difendo i miei attaccanti e mi prendo semmai eventuali colpe. Quest'estate dovevamo ricostruire una squadra da zero, tutta nuova e il primo equilibrio andava trovato in difesa. E su questo abbiamo lavorato molto dando solidità al reparto arretrato grazie al lavoro anche degli altri reparti. Agli attaccanti ho chiesto di essere dentro al gioco e quindi di impegnarsi a costruire la squadra. Devo dire che hanno lavorato molto bene per questo Pavia, sia segnando sia aiutando i compagni nel gioco. Dopo un risultato difensivo raggiunto sicuramente, ora dobbiamo concentrarci di più sulla fase offensiva, soprattutto sulla finalizzazione e lo faremo». Sabato con la Virtus Binasco cercherete di tornare alla vittoria? «Il Binasco ha dimostrato andando a vincere a Broni che è una squadra che con umiltà sta affrontando l'Eccellenza e faccio i complimenti al loro mister Imbriaco e alla società. Avendo lottato tanti anni a Sancolombano per la salvezza con squadre costruite senza l budget di altre avversarie mi auguro che alla fine la Virtus Binasco sia la vera rivelazione. Certo noi dobbiamo ripartire e lo dobbiamo fare con il piede giusto». --ENRICO VENNI