Senza Titolo

il retroscenaStefano ManciniChi dirigerà la Ferrari nel 2023? «Si tratta di capire», risponderebbe Mattia Binotto alias Maurizio Crozza, in un'imitazione che non riesce più a stare dietro all'originale. Troppi e troppo frequenti sono gli errori commessi da una squadra che è il simbolo delle corse e dell'alta tecnologia applicata ai motori. Se non è la strategia è l'errore del pilota, la ruota che non si trova, l'affidabilità, ancora la strategia, la comunicazione ai box.Per questa serie di infortuni, chiamiamoli così, la notizia che il team principal avrebbe lasciato la Ferrari a fine anno è apparsa più che verosimile. E in un veloce giro di clic ha fatto il giro del mondo. È stato individuato anche il sostituto: Frederic Vasseur, francese, 54 anni, ora a capo della Sauber griffata Alfa Romeo e motorizzata Ferrari. Insomma, una (ipotetica) sostituzione in famiglia con la benedizione del Gruppo Stellantis.la smentitaLa notizia è sopravvissuta un paio d'ore. «In relazione alle speculazioni apparse su alcuni organi di stampa relative alla posizione del team principal della Scuderia, Mattia Binotto, Ferrari comunica che si tratta di voci totalmente prive di fondamento». Così in un tweet la Scuderia smentisce ogni indiscrezione sul proprio team principal. Una reazione eccezionale, visto che una delle regole a Maranello è quella di non commentare le voci. «Era una notizia troppo grande per fare finta di niente, non si poteva lasciar correre», filtra dalla Ferrari, con tutti i rischi che questa comunicazione comporta.Innanzitutto la smentita si trasforma in una riconferma. In base al tweet, la gestione Binotto continuerà almeno fino al debutto della stagione 2023, tra test invernali e primi Gran premi. È la scelta migliore? La Ferrari ieri ha avuto l'occasione per annunciare il divorzio e confermare una decisione dolorosa che sembrava inevitabile (e anche per questo nessuno ha dubitato della veridicità della notizia). Se cambiasse idea, a livello di immagine ne uscirebbe male. La situazione preoccupa. Nell'arco della stagione ci sono stati errori di ogni genere, e la tendenza continua. Il Gran premio del Brasile di domenica scorsa ha regalato altre perle, come il giro di pista su asfalto asciutto e gomme intermedie che ha rovinato le qualifiche di Leclerc e ha innescato l'ennesima lite via radio tra box e pilota.E poi c'è il sorpasso subìto dalla Mercedes, che nella giornata no della Red Bull ha piazzato una doppietta che le mancava dal 2020. Mercedes che è cresciuta di gara in gara, nel rispetto del budget cap e senza arrestare lo sviluppo come ha fatto la Ferrari.Anche la nomination di Frederic Vasseur come nuovo team principal era realistica. Vasseur ha un lungo curriculum nelle serie minori, dove ha tenuto a battesimo e fatto crescere talenti che poi hanno sfondato in Formula 1, da Hamilton a Rosberg, da Russell a Leclerc, che nel 2018 ha debuttato in Formula 1 proprio al volante della Sauber e ha mantenuto un buon rapporto con l'ex capo. Ma per adesso non se ne fa nulla. --© RIPRODUZIONE RISERVATA